Viaggio nelle terre di Ulisse


Da sempre crocevia di civiltà, il Cilento è una terra piena di fascino, dove il mare incontra la collina e il paesaggio urbano è un tutt’uno con la natura. Tra le meraviglie del territorio, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, non si può non menzionare Palinuro ed il Parco Nazionale del Vallo di Diano, il fertile altopiano al confine con la Basilicata, che attira turisti da tutta Europa.

Insignito per diversi anni di seguito, della Bandiera Blu, riconoscimento internazionale assegnato alle località turistico-balneari che rispettano i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, Palinuro è solo dei piccoli centri che si affacciano sulle spiagge di Ulisse.

Tra mito e natura


Di NPVFOpera propria, CC BY 3.0, Collegamento

Prendendo il proprio nome dal nocchiero di Enea, caduto accidentalmente in queste acque cristalline secondo la leggenda narrata da Virgilio, Capo Palinuro è il promontorio che domina sulle alte coste frastagliate del circondario. L’alto faro posizionato in cima, in un punto più alto rispetto al paesino e il golfo, funge da sentinella per le bianche spiagge e le grotte suggestive che si aprono numerose sul mare. Tra queste, degne di nota sono senza dubbio la famosa Grotta Azzurra, la Grotta del Sangue, la Grotta d’Argento e la Grotta dei Monaci, spesso protagoniste di tragici episodi subacquei.

Negli ultimi anni infatti, durante alcune immersioni esplorative, sono morti almeno 15 sub, un dato che sta facendo riflettere le autorità locali, intenzionate a chiuderle.

Itinerari turistici

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Di Francescomar88Opera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento

Le meraviglie architettoniche naturali del Cilento non si esauriscono con le grotte di Palinuro. Un altro posto magico è la spiaggia dell’Arco Naturale, un angolo di paradiso collegato alla Salerno Reggio-Calabria dalla Mingardina, la strada che s’inerpica tra boschi e rocce insieme al fiume Mingardo.

L’arco roccioso, attraverso il quale è possibile ammirare il caratteristico scoglio del Coniglio, è ubicato proprio accanto alla foce del corso d’acqua, che però d’estate tende a prosciugarsi, lasciando terreno fertile per l’agricoltura ed un letto perfetto per le escursioni a cavallo. Anche la baia del Buon Dormire, merita di essere visitata. Meta obbligata per barche a vela e lussuosi yacht, si distingue per l’isolotto a forma di coniglio al centro, e un’invidiabile acqua verde smeraldo.

Sempre nei pressi del Mingardo, oltrepassato il ponte in direzione di Marina di Camerota, si apre una folta pineta ed il sentiero di San Cono, che allontanandosi dalla costa consente di entrare a stretto contatto con la macchia mediterranea e la variegata vegetazione locale: oltre ai pini e alle ginestre, ulivi, finocchietto selvatico, fichi, gelsi e oltre 2000 specie di piante autoctone.

Bellezze archeologiche

Il Cilento, dalle bellezze archeologiche di Paestum a quelle naturali di Palinuro, offre la possibilità di vivere sensazioni ancestrali. I paesaggi incontaminati, i borghi medioevali incastonati tra le montagne e i cieli stellati mozzafiato, se accostati ai parchi archeologici, il tempio di Atena, il foro e l’anfiteatro romano, offrono infatti un panorama magico e ricco di mistero.