La costa del Molise, una meta sorprendente


 

molise-4Al porto turistico “Marina Sveva”, alla Marina di Montenero, il primo comune della costa molisana, arrivando da nord, l’ultimo giungendo da sud, apprendiamo che fra le barche ormeggiate nuotano indisturbati alcuni esemplari di tartarughe marine. Scorgere uno di questi animali all’interno delle acque di un porto turistico (quello di Marina Sveva è un’eccellenza in fatto di ecosostenibilità) è solo la prima di una serie di scoperte naturalistiche sorprendenti che la zona riserva. Dalla Marina di Montenero, cominciano le lunghe file di dune di natura incontaminata di Petacciato, delimitate dalla pineta che quasi sfiora l’acqua e dominata dalla torretta di avvistamento e controllo, eretta molto probabilmente per volere di Federico II di Svevia e collegata con il Castello Svevo di Termoli. Il borgo antico, arroccato su un promontorio naturale, abbracciato dal mare e racchiuso entro la cinta muraria eretta nel XIII secolo, è un piccolo gioiello di vicoli colorati segnato dalla suggestiva presenza del castello. Originariamente torre di guardia normanna, il Castello Svevo deve il suo assetto attuale alla ristrutturazione avvenuta nel periodo federiciano. Utilizzato, in seguito, come deposito e come carcere, il castello ospita oggi mostre ed eventi, oltre ad essere lo scenario di una delle più attese manifestazioni dell’anno.

Una passeggiata nella storia

MoliseSi tratta della rievocazione storica dell’assalto dei turchi avvenuto nel XVI secolo, il quindici agosto, durante la quale viene inscenato l’incendio del castello attraverso spettacolari giochi pirotecnici. Una passeggiata per i vicoli dell’antico borgo di pescatori permette di imbattersi nella cattedrale romanica dedicata a Santa Maria della Purificazione, innalzata nel XIII secolo sulle rovine del tempio pagano di Castore e Polluce. Nella cattedrale sono custodite le spoglie di San Basso, patrono di Termoli al quale è dedicata la festa con processione in mare del tre e quattro agosto. Il mare è l’elemento onnipresente e portante di feste, tradizioni e della cucina termolese. All’interno del borgo, adiacente alla piazza della cattedrale, lo chef Massimo Talìa, del ristorante Svevia, prepara il tradizionale brodetto termolese di Tornola, la cui caratteristica è quella di essere fatto con almeno tredici varietà differenti di pesce e soprattutto con il peperone verde a cornetto, tipico della zona.

Sapori della tradizione

molise-2Accanto alla versione tradizionale, che viene servita in uno scenografico coccio tenuto al caldo e introdotta da pasta spezzata condita con i succhi del brodetto, lo chef Talìa prepara anche una versione contemporanea, reinterpretando un altro classico della tradizione culinaria termolese: “u pappone” (pan cotto del marinaio) a base di pane raffermo cotto, condito con gli stessi ingredienti del brodetto.

Ad accompagnare perfettamente le portate i vini locali come il pinot o il traminer di Borgo di Colloredo, di Campomarino ad appena otto chilometri da Termoli. Proprio Campomarino, con i suoi vini e le sue dune a vegetazione mediterranea e i suoi caratteristici murales potrebbe essere la tappa conclusiva di una passeggiata estiva sulla costa molisana.

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di ANTONELLA PADULAROSA foto di CORRADO BONOMO

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