Chianti Senese: vigneti, boschi e borghi medievali


Il modo migliore per avvicinarsi al Chianti Senese? Uscire dalla superstrada Firenze – Siena all’altezza di San Donato e puntare verso Castellina in Chianti. Oltre San Donato in Poggio, ancora in territorio del Chianti Fiorentino, la strada sfila fra dolci colline coperte di vigneti, che presto sono sostituiti da boschi, con un brusco e imprevedibile cambiamento di scenario.

Ora la vista spazia magnificamente sulla sottostante Val D’Elsa, allargandosi in direzione di San Gimignano. Da qui si raggiunge Castellina in Chianti, antica fortificazione fiorentina, che conserva diversi angoli interessanti come la centrale Via della Rocca e la parallela Via delle Volte, un camminamento coperto dalle originarie funzioni difensive. Da non dimenticare inoltre che nei pressi del centro abitato si trova una grande tomba etrusca risalente al VI secolo avanti Cristo, oggi ristrutturata e visitabile.

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Proseguendo, con la sempre più nitida vista di Siena davanti, si giunge a Fonterutoli, grazioso borgo medievale di una manciata di case. E’ qui che, nel 1201, Firenze e Siena firmarono la pace che pose momentaneamente fine alle loro lotte secolari. Tra le belle costruzioni in mattoni del paese, spicca la cinquecentesca Villa Mazzei.

Ormai in prossimità dei sobborghi di Siena, si deve imboccare prima la strada per Vagliagli e poi lo sterrato che si stacca sulla destra, in direzione di Pontignano. La Certosa di Pontignano, tra le più belle della Toscana, è un armonioso fabbricato di origine trecentesca, anche se le sue forme attuali derivano in gran parte dai rifacimenti effettuati in epoca rinascimentale, in seguito alle distruzioni provocate nel 1554 da soldataglie tedesche e spagnole.

Superato il borgo di Lecchi, dove è possibile ammirare una bella torre dell’anno Mille, si giunge a Radda in Chianti, posto in posizione panoramica su un’altura che segna lo spartiacque tra le valli della Pesa e dell’Arbia. Difeso tutt’ora da qualche tratto di mura, conserva parte delle sue caratteristiche medievali, evidenziate dalla struttura viaria a cerchi tendenzialmente concentrici.

Nelle sue vicinanze, da non perdere i borghi di Pietrafitta, da cui spunta un grazioso campanile e di Volpaia, incantevole borgo medievale posto in posizione panoramica e la vicina Pieve di Santa Maria Novella, tra le più antiche del territorio chiantigiano.

Procedendo verso Gaiole in Chianti, segnaliamo altri due borghi medidevali di notevole richiamo: Barbischio e Vertine. Nel primo, si possono ancora vedere le vecchie case costruite sulle mura e i resti del cassero di una torre. Il secondo, imperdibile, è un delizioso villaggio interamente cinto da mura, parzialmente rovinate, in cui troneggia la massiccia mole del cassero medievale. La posizione panoramica, l’isolamento e lo stato di conservazione ne fanno uno dei centri abitati più incantevoli dell’intero Chianti.

Da non perdere, per concludere il percorso all’interno del territorio del Chianti Senese, una visita al Castello di Brolio. Le eleganti forme attuali, frutto delle notevoli trasformazioni neogotiche operate tra il 1860 e il 1865, riescono a nascondere con qualche affanno, una storia fatta di assedi, distruzioni e devastazioni. Ma il luogo ha anche una notevole importanza per la storia del vino. Perché fu proprio tra queste mura che il barone Bettino Ricasoli, due secoli fa, decise di mescolare secondo esatte proporzioni le uve Sangiovese, Canaiolo e Malvasia, dando origine al Chianti Classico. 

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