I Ladini sono bravissimi in matematica


I Ladini sono un popolo da studiare e comprendere, anche perché loro stessi amano studiare. Ogni tre anni vengono condotti in tutto il mondo i test PISA (Programm for International Student Assessment) che valutano le competenze in matematica, scienze e la capacità di lettura negli studenti di 15 anni. “Gli studenti che parlano il ladino occupano i primi posti della graduatoria”, spiega a Ville&Casali, Stefan Planker, direttore del Museo Ladin Ciastel de Tor, che si trova a San Martin de Tor, all’ingresso della Val Badia. “La capacità di passare da una lingua all’altra, dal ladino al tedesco e all’italiano, rende i nostri studenti molto capaci in matematica”. L’insegnamento dell’italiano e del tedesco è paritetico in Alto Adige, ma nelle zone ladine si insegna questa lingua sia parlata che scritta, che affonda la sua storia nell’occupazione romana delle Alpi nel 15 a.C.

Una lingua antica

Stefan Planker

Stefan Planker, il direttore del museo

Chi va in Val Badia, quindi, sentirà parlare una lingua romanza, definita la “stella alpina” delle lingue latine. Un idioma parlato da circa 30 mila abitanti tra la Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, il Livinallongo e l’Ampezzano.

Una lingua simile al romancio del Canton dei Grigioni in Svizzera e al friulano.

“Molti sostengono che il ladino della Val Badia”, ha scritto Lois Craffonara, nel libro di Hans Pescoller Val Badia, “sia sonoro e melodico per le sue vocali lunghe e brevi che, se non pronunciate correttamente possono creare delle difficoltà a livello della comprensione; infatti una frase come Os eis de bi müsc significa – con la ü lunga – “voi avete dei bei visi”, con la ü breve invece “voi avete dei begli asini”. Può essere utile sapere Bun dé! Buon giorno! E bun domisdé! Buona sera! Oppure dilan, grazie! La visita del museo Ladin Ciastel de Tor, aperto nel 2001, è un must per il turista per molte ragioni.

Un museo ricco di cultura

Innanzitutto perché può ammirare un bel panorama della val Badia, ma soprattutto può apprendere la storia delle Dolomiti e della valle: archeologia, storia, usanze, artigianato, sculture sono spiegate con reperti di eccezionale valore.

Il museo è moderno ed interattivo e permette, per un paio d’ore, di immergersi nella storia della Ladinia, un’area di circa 200 kmq.

occupata interamente dalle Dolomiti e dalle cinque valli ladine, una terra che appartiene all’Italia da meno di 100 anni, ovvero dalla prima Guerra Mondiale.