Emilia Romagna: magica Faenza


Storica capitale della ceramica, Faenza e il suo territorio sono una vera perla dell’opulento territorio romagnolo. Per iniziare, quindi, non si può che partire dal Museo Internazionale della Ceramica (MIC), con una collezione unica al mondo per profondità di epoche, tipologie di forme e decori e provenienza geografica.

Per respirare meglio l’atmosfera delle lavorazioni di un tempo non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra le oltre 60 botteghe ceramiche sparse in città, dove artigiani ed artisti producono ceramica a marchio certificato di qualità DOC, in forme e decori che spaziano dalle riproduzioni storiche alla sperimentazione artistica.

Tre perle nei dintorni di Faenza

Nei dintorni, il territorio faentino offre molti tipi di svago, dalle passeggiate nel verde dei parchi, come il Parco Naturale Carnè, che rappresenta un concentrato di tutti i più caratteristici aspetti geologici della Vena del Gesso, al relax dei bagni di Riolo Terme, incantevole cittadina collinare, con campo da golf a 18 buche. Da non perdere anche una visita alla città di Ravenna, vero scrigno d’arte, di storia e di cultura. Nelle sue basiliche e nei battisteri si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità risalente al V e al VI secolo. Va anche ricordato che otto monumenti di Ravenna sono inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e che la cittò ospita la celebre Tomba di Dante Alighieri.

Gastronomia gustosa a Faenza

Il territorio faentino è patria di un’eccellente tradizione gastronomica, ricca di carne e pesce del vicino mare Adriatico. Le minestre asciutte e in brodo occupano una posizione preminente nei menu tipici locali: tagliatelle, lasagne, strozzapreti conditi con il ricco ragù di carne della tradizione; passatelli dal colore dorato, profumati di parmigiano e noce moscata; cappelletti dallo squisito ripieno di formaggio, al ragù o annegati in un brodo sopraffino.

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