Viaggi, Isola d’Elba: tra natura e cultura


La vacanza sull’Isola d’Elba è perfetta per chi desidera restare fuori dal glamour, dalle apparenza e dalle ostentazioni e preferisce, invece, seguire uno stile di vita più tranquillo, che stia al passo con i tempi della natura circostante. L’Elba, infatti, si è mantenuta integra rispetto a molte altre e il 50% del territorio è stato dichiarato Parco Naturale, garantendo, non solo una qualità della vita molto alta, ma anche l’opportunità di svolgere moltissime attività sportive. La costa presenta spiagge di tipologie diverse ad ogni angolo: dalle scogliere a picco sul mare originate da ferro e granito a quelle meravigliose e di tutt’alto genere di Cavoli, Fetovaia e Lacona.

L’importanza del turismo

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Oltre che dall’Italia, vi sono sempre più nord europei affascinati da quest’isola, che ha un flusso continuo di arrivi e partenze dal periodo primaverile fino ad autunno inoltrato. Nonostante il mercato del luxury all’Elba vada molto bene e il turismo sia già abbondante, l’isola sta cominciando a promuovere eventi e iniziative che portino viaggiatori e turisti anche nei periodi di bassa stagione, promuovendo soprattutto eventi sportivi.

L’isola d’Elba conta circa trentamila abitanti, è suddivisa in otto comuni e la cittadina più importante è Portoferraio. Un’altra zona amata, in special modo dagli stranieri, è Marciana Marina, situata lungo la costa settentrionale dell’isola. A battersi con questa cittadina vi è il comune di Capovelieri, che sembra essere molto effervescente e in grado di attirare il 35% del turismo dell’Elba, oltre che per le sue numerosissime spiagge, anche per le visite alle miniere di Calamita. Molte delle miniere sono state chiuse intorno agli anni Ottanta, ma quelle abbandonate sono diventate una grande risorsa per l’Isola d’Elba per la loro storia archeologica e industriale, che attira oltre quarantamila turisti ogni anno. L’attrattiva di queste miniere, costituite da circa nove chilometri di gallerie, è il fatto che nulla è stato cambiato, ogni cosa è stata lasciata al suo posto: ascensori, nastri trasportatori, i macchinari e la laveria. In questo luogo suggestivo nel mese di luglio si svolge il Magnetic Festival, che sfruttando la particolare location, organizza ogni anno emozionanti rappresentazioni operistiche e di musica classica.

Il Sindaco di Capovelieri ha raccontato a Ville&Casali i progetti, alcuni già realizzati e altri in cantiere, per questo comune:

“Abbiamo fatto un cinema-teatro recuperando un vecchio immobile. Poi abbiamo migliorato il paese e le località turistiche. Stiamo attenti ai servizi che offriamo e anche a quelli sociali. Offriamo un servizio di shuttle durante l’inverno per le scuole che 
nel periodo estivo diventa shuttle per le spiagge, quindi chi viene nel nostro territorio può dimenticare l’auto. Sappiamo che l’anno scorso i traghetti sono aumentati dell’8% e a settembre e ottobre del 20%, rispetto ai dati del 2015, quindi registriamo un trend positivo. Quest’anno, tra giugno e settembre abbiamo il tutto esaurito. Ora stiamo lavorando molto sulla bassa stagione per attirare turisti con eventi outdoor, che non siano correlati al periodo della balneazione.

L’elba tra arte e cultura

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Sull’isola sono presenti due importanti musei che ricordano il periodo dell’esilio di Napoleone Bonaparte, il quale scelse questo luogo incantato dopo la battaglia di Lipsia: il primo è proprio il complesso delle Residenze Napoleoniche, poi la Palazzina dei Mulini e Villa San Martino.

A Porto Ferraio si ergono dal mare i maestosi Bastioni Medicei, i quali costituivano un’importante difesa dagli attacchi via mare.

Altri differenti ricordi sono tenuti nel Museo Archeologico della Linguella, il Museo del Mare e il Museo di Capovelieri, che conservano cimeli di popoli molto antichi ritrovati nei fondali.

Un altro luogo che dà voce alla storia di quest’isola è la Torre degli Appiani, nel porto di Marciana Marina, che veniva usata per gli avvistamenti e la difesa della costa. Sono moltissimi gli artisti e i pittori che da questo meraviglioso territorio hanno preso spunti e ispirazioni per le loro opere, come ad esempio Giorgio Faletti, che innamorato dell’Isola d’Elba, scrisse qui molte sue opere, tra cui “Da casa mia si vede il mare”.

L’enogastronomia isolana

L’Isola d’Elba è un luogo da scoprire anche sotto il punto di vista del buon cibo e dell’ottimo vino. Tra le ricchezze dell’isola vi sono: il vino, il miele, le birre artigianali e la pasta. Vi sono molte aziende agricole e alcune di queste posseggono famiglie di api dislocate su tutto il territorio, producendo il miele di altissima qualità e dai gusti più variegati; non a caso, si è vinto qui il concorso nazionale Montalcino per il miele al rosmarino.

L’isola presenta anche numerose e aziende vinicole che danno l’opportunità di degustare i propri prodotti. L’aleatico, ad esempio, su quest’isola è uno dei vini più rinomati e si narra che addirittura Napoleone s’innamorò di questo vino passito, rosso e molto dolce, da assaporare in occasioni speciali.