Ventotene: storie nascoste e personaggi pittoreschi


L’aria che si respira a Ventotene è molto profonda e riflessiva. Lo scenario è suggestivo e l’isola è colma di zone verdi,  tutto è contornato dal mare incontaminato e lo sguardo va spontaneamente verso la vicina Santo Stefano, di cui si distingue nettamente la sagoma dell’ex carcere borbonico. Ventotene è un’isola piena di cultura, perché nonostante sia molto piccola, ha attirato, da sempre, artisti, musicisti e poeti. Nel periodo fascista, inoltre, ha ospitato detenuti politici illustri come Altiero Spinelli, uomo di politica e letterato, considerato il padre fondatore dell’Europa e del Manifesto di Ventotene. Anche quest’isola, come la sua vicina Ponza, fu terra di confino ed esattamente nello stesso periodo, intorno alla fine del Settecento, venne ripopolata da famiglie provenienti da Torre del Greco.

 

Un’isola e le sue mille storie

ventotene isola

 

Traghetti, aliscafi e piccole imbarcazioni arrivano al porto nuovo dell’isola, che data la sua piccola dimensione, si concentra tra il porto e la piazza principale. Esattamente in questo luogo ha sede il Palazzo Comunale, davanti al quale si passeggia la mattina, dopo aver preso un caffè e comprato il pane fresco all’Antico Forno Aiello. La tappa successiva è la libreria “L’ultima spiaggia”, dove turisti e abitanti si fermano inevitabilmente; questo luogo, a metà tra una libreria di proposta e una casa editrice, infatti, è diventato nel tempo un vero e proprio punto di riferimento. Il proprietario, Fabio Masi, è depositario di un numero infinito di storie e racconti che riguardano l’isola e che a Ville&Casali racconta:

ventotene

“…come il figlio di un confinato che venne qui per festeggiare i suoi 66 anni. Suo padre e otto confinati spagnoli, nel ‘36, arrivarono a Ventotene reduci dalla guerra civile spagnola. Fuggendo verso le coste del nord Africa vennero salvati da pescherecci italiani e portati al confino perché oppositori di Franco”.

In piazza Castello, il Bar Verde raduna personaggi come Elena, Salvatore e Silvano, che si propongono come guide autodidatte dell’Isola e che, con capacità teatrali, riescono a trasmettere a chi li ascolta la vera anima di Ventotene. Anche Anna Rita e Sara sono guide, ma la loro specializzazione è naturalistica e si occupano di accogliere ogni giorno decine di bird-watcher provenienti da tutto il mondo per documentare il passaggio delle rotte migratorie di stormi di uccelli che arrivano dall’Africa.

Le storie dell’isola di Ventotene sono tutte riconducibili ai suoi luoghi particolari e nascosti. La testimonianza perfetta è il Borgo dei Cacciatori, una struttura aperta tutto l’anno, che negli anni Sessanta fungeva da pensione di campagna per i cacciatori, dove la signora Amelia, la sera, accoglieva i suoi ospiti con piatti caldi. Adesso la struttura è stata trasformata in residence da Pietro Pennacchi, proprietario anche dell’hotel Mezzatorre, un suggestivo albergo a picco sul mare.

Alloggiare a Ventotene

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Se si parla di strutture ricettive, l’isola propone moltissime soluzioni per mangiare, degustare o pernottare:

  • Hotel Agave e Ginestra. Perfetto per chi ama il silenzio, il mare e un’eleganza non ostentata. Qui il menù è curato da Adalgisa Da Silva, di origine brasiliana, che riesce a interpretare meravigliosamente la cucina mediterranea.
  • Hotel Villa Iulia. Una struttura alberghiera esclusiva, ma molto accogliente.
  • Cala dei Romani. Un albergo situato vicino a Cala Rossana, presso l’area archeologica irrigata da acquedotti di epoca romana. Da questo hotel si può ammirare la parte più tranquilla e romantica dell’isola. Inoltre, nella struttura sono presenti diversi orti nei quali si coltivano le famose lenticchie di Ventotene. Andrea Biondo, il proprietario dell’albergo, ha mostrato a Ville&Casali le sue campagne verdeggianti, tappezzate di legumi e ci ha spiegato, insieme a sua moglie Pina, come è nata la loro Azienda Agricola Musella:

“Abbiamo iniziato nel ’97 a coltivare le lenticchie. Oggi lavoriamo circa dieci ettari di terra coltivando anche altri legumi, come la cicerchia, i ceci, fave, fagioli, e anche capperi e origano che si possono degustare al porto, presso l’enoteca “Un Mare di Sapori”, dove si trovano anche l’amaro alla rughetta e il liquore al finocchietto.”

  • Ristorante Il Giardino. Uno dei locali più conosciuti sull’isola in cui poter gustare il pescato di giornata e tutti i prodotti della tradizione, curati amorevolmente da Giovanni e da sua moglie Candida.
  • Pizzeria Mast’Aniello. Si trova nella località di Cala Nave e le pizze vengono cotte nel forno a legna, ma una delle specialità da non perdere sono i Paccheri allo Scorfano.

 

Visitare l’isola di Ventotene è una sorpresa continua a seconda del periodo dell’anno, anche se uno dei momenti più attesi è la festa di Santa Candida, che cade il 20 settebre. Luigi Coraggio, esperto di mongolfiere ci spiega:

È il momento tanto atteso durante il quale presentiamo i palloni di carta che abbiamo preparato durante l’anno inventando forme e decori.”

Lui stesso, quest’anno, si cimenterà nella costruzione di un enorme pallone a forma di pappagallo. La festa è resa indimenticabile proprio dai ragazzi dell’isola che si sbizzarriscono nella creazione di mongolfiere, creando atmosfere gioiose e allegre e riuscendo a coinvolgere e stupire turisti e abitanti di Ventotene.