Mostre d’autunno: le iniziative culturali più importanti da Torino a Roma


Torino

Kandisky, Paul Klee e Giacomo Balla – “Colori. L’emozione del colore nell’arte”. Si terrà tra la GAM (Galleria d’Arte Moderna) e il castello di Rivoli. É il viaggio nelle invenzioni e attraverso la storia dell’uso del colore, un’esplorazione che parte da alcuni esempi di opere artistiche provenienti dalla cultura induista e arriva sino alle correnti artistiche del Novecento dedite allo studio dell’utilizzo corretto delle cromie.

Mirò! Sogno e Colore. Dal 4 ottobre è in programma a Palazzo Chiablese un’esposizione di oltre centotrenta opere del periodo successivo alla creazione della Fondazione Mirò, durante il quale l’artista si dedicò alla pittura quadridimensionale, alla scenografia e alle grandi sculture.

Le opere sono quasi tutte a olio, in grandi formati  ed è stato possibile esporle grazie proprio al contributo della Fundaciò Pilar i Joan Mirò a Maiorca, che conserva la maggior parte delle opere di questo pittore. Capolavori come Femme au clair de lune e Femme dans la rue raccontano la sperimentazione all’interno delle principali correnti artistiche del XX secolo, come il Dadaismo, il Surrealismo e l’Espressionismo.

Peter Lindberg – A different vision on fashion photography. Alla Reggia di Venaria, saranno esposte ben duecentoventi tra le più belle fotografie di Peter Lindberg, uno dei più famosi fotografi di moda. La mostra verrà inaugurata il 7 ottobre e durerà precisamente tre mesi. Lindberg fu un rivoluzionario in fatto di stile fotografico, in quanto decise di abbandonare gli scatti freddi e le pose plastiche dei suoi modelli, proponendo uno stile disinibito, con l’obiettivo, non solo di rappresentare la vera bellezza delle modelle, ma anche la loro grazia. Il fotografo tedesco ha immortalato le più importanti modelle della fine del secolo scorso: Cindy Crawford, Naomi Campbell e Linda evangelista sono solamente alcuni dei nomi celebri della moda con cui ha collaborato, lanciando ufficialmente l’epoca delle “top-model”.

Milano

caravaggio

 

“Dentro Caravaggio”. La mostra, curata da Rossella Voderet, è iniziata il 29 settembre e durerà ancora fino a Gennaio. Presenta diciotto tele di Michelangelo Merisi, che raccontano la vita turbolenta e le storie travagliate delle sue opere, tramite indagini diagnostiche in grado di rivelare le tecniche delle perfette esecuzioni utilizzate dal Maestro. Tra le opere da poter ammirare al Palazzo Reale:

  • Salomé con la testa del Battista (dalla National Gallery di Londra);
  • San Francesco in Estasi (dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford);
  • Marta e Maddalena (dal Detroit Institute of Arts di Detroit);
  • San Girolamo (dal Museo Monserrat di Barcellona).

Frida. Oltre il mito. Dal primo febbraio 2018 il Mudec ospiterà una retrospettiva sulla celebre e iconica figura dell’artista messicana Frida Kalho. Le opere esposte nella mostra provengono dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e da altre autorevoli musei internazionali.
Al di là delle leggende, la mostra vuole indagare sulla personalità di una donna autentica. Con questa chiave di lettura è possibile rivedere le opere di Frida in maniera totalmente originale. Ad accompagnare la mostra avranno luogo anche una serie di incontri e conferenze con giornalisti ed esperti, che vedono al centro la figura della pittrice, i suoi diari e la cultura precolombiana come fonte delle creazioni.

Chagall. Sogno di una notte d’estate”. Al Museo della Permanente dal 14 ottobre al 28 gennaio, si terrà una mostra-spettacolo dedicata all’artista bielorusso. Tramite rappresentazioni teatrali, immagini e musiche, con la regia di Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, verranno narrate le storie della vita e delle opere di Chagall, con l’obiettivo di coinvolgere i visitatori, travolgendoli in uno spettacolo emozionante. Le tappe del percorso che questa iniziativa ripercorrerà, illustrando il mondo onirico dell’artista sono precisamente dodici:

 

  • Vitebsk. Il suo villaggio natale;
  • La vita;
  • La poesia;
  • I collage;
  • LaGuerra;
  • Le vetrate;
  • L’opéra Garnier;
  • Daphins e Chloé;
  • I mosaici;
  • Il circo;
  • Le illustrazioni per fiabe;
  • La Bibbia.

Bologna

Van Gogh Alive – The experience. La grande esperienza sensoriale dedicata al pittore olandese, ha avuto un successo tale, nei mesi passati, che è stato deciso di prolungarla fino a metà novembre. La mostra si sviluppa negli spazi dell’ex-Chiesa San Mattia e racconta le opere di Van Gogh in un periodo che comprende dieci anni, dal 1880 fino all’anno della sua morte.

Questa particolare esposizione utilizza la tecnologia Sensory4, un sistema in grado di creare un ambiente multi-screen che riesce a coinvolgere e a strabiliare, grazie ai cinquanta proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround. Si entra in un atmosfera molto particolare, cominciando un viaggio attraverso la scoperta di ogni angolo e dettaglio delle opere di Van Gogh, un’esperienza che non ha eguali, anche per la nitidezza delle immagini, cristalline e tanto reali da desiderare di allungare le dita e toccarle. Chi ha già avuto l’opportunità di partecipare a quest’iniziativa la definisce “indimenticabile e multi-sensoriale”. Sinfonie di sottofondo, luci vibranti, colori e suoni, tutto perfettamente combinato per una mostra davvero originale.

“Anime. Di luogo in luogo”. Questo è un progetto del Comune di Bologna dedicato a Christian Boltanky che terminerà in novembre e si articola in diversi luoghi della città. Questa scelta di creare un “evento itinerante”, nasce dalla volontà di presentare le opere dell’artista francese in tutte le sue dimensioni espressive. Tra i luoghi che vedranno il passaggio di alcuni interventi:

 

  • MAMBo – Museo d’Arte Moderna di Bologna;
  • Teatro Arena del Sole;
  • Ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini;
  • Ex parcheggio Giuriolo.

 

Il progetto vuole allinearsi con i precedenti eventi speciali che hanno reso omaggio all’opera di grandi autori tra cui Pier Polo Pasolini, Romeo Catellucci e John Cage. “Anime – Di luogo in luogo” è stato pensato in stretta collaborazione con l’artista stesso, che ha ideato i diversi momenti in cui l’interazione tra arte contemporanea, società e tessuto urbano diventano complementari e la tematica prende forma, sviluppandosi, intorno a temi come la memoria, il passare del tempo, la vita e la morte.

Bologna Experience. Questa iniziativa si pone l’obbiettivo di lasciare che chi ne prende parteabbandoni i panni dello spettatore, diventando, invece, protagonista attivo di questo progetto. Durerà ancora per poco, si avrà tempo fino all’8 ottobre a Palazzo Belloni, divenuto uno spazio esplorativo in cui potersi immergere alla ricerca dell’anima di Bologna. Anche in questo caso l’esperienza è interattiva e multimediale alla scoperta di emozioni e sensazioni concrete in grado di raccontare lo spirito di questa città. Con i contributo narrativo delle rappresentazioni visive dei grandi maestri del Rinascimento, scritture truci e bizzarre e ancora, le canzoni di questa città, che vedono l’intervento di Cesare Cremonini, la lingua e il dialetto di questo luogo emolte altre testimonianze, sarà possibile tuffarsi nella realtà di Bologna.

Roma

Hokusai. Sulle orme del Maestro.” Questa mostra sarà attiva dal 12 ottobre al museo dell’Ara Pacis e racconterà l’opera del Maestro giapponese, confrontandola con quella di alcuni artisti che hanno seguito le sue orme, dando vita a nuove linee ed equilibri di cromie e che oggi completano i classici filoni dell’ukiyoe. Hokusai ha voluto esplorare e ampliare lo spettro della scelta tra i soggetti da rappresentare, passando da paesaggi naturalistici a animali e fiori, da ritratti di attori, guerrieri e belle donne, fino ad arrivare a immagini di fantasmi e spiriti. Nelle sue opere sperimenta formati e tecniche, producendo a una collezione variegata e stupefacente.

 

Anna Magnani, la vita e il cinema. La mostra avrà luogo al Vittoriano fino al 22 ottobre e si sviluppa attraverso un percorso culturale, tra oggetti e fotografie che partono dal periodo iniziale, degli esordi e ripercorre la figura dell’attrice fino ai suoi successi a Hollywood.

A curare questo tour espositivo, il regista e giornalista Mario Sesti, che dichiara:

“ È un viaggio all’ interno dell’immaginario e della memoria di un’icona il cui corpo e la cui rappresentazione irradiano ancora oggi un senso inconfondibile di questa personalità così nota e popolare. La mostra scopre anche uno scorcio forse inedito, su una Magnani privata, domestica, libera tra le pareti e gli angoli della propria casa.”

Il Vittoriano ga scelto al Magnani per raccontare simbolicamente la liberazione dal fascismo e il vissuto quotidiano impegnato nella lotta costante alla modernità.

 

L’Italia di Zaha Hadid. Inmostra al MAXXI dallo scorso giugno fino al 14 gennaio 2018,  vuole porre l’attenzione sul rapporto tra uno degli architetti più importanti e influenti del nostro tempo e il Bel Paese. In collaborazione con Zaha Hadid Design e la Fondazione Zaha Hadid, questa mostra esplora il lavoro dell’architetto nella sua totalità: dal pensiero all’opera. È possibile vedere i suoi bozzetti pittorici e concettuali, i modelli tridimensionali e persinorappresentazioni virtuali, capaci di svelare la sua costante ricerca avanguardistica e sperimentale. Un’ampia zona della mostra è stata destinata alle collaborazioni che Zaha fece nel corso degli anni con il design made in Italy, disegnando oggetti e complementi d’arredo, ma riuscendo a mantenere  al primo posto il suo amore per gli studi conseguiti,  riuscendo a creare oggetti che occupavano lo spazio come vere e proprie architetture.