Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova


Fino al 12 marzo sarà possibile visitare alle Scuderie del Quirinale una grande mostra che racconta, duecento anni dopo, l’avventuroso recupero dell’80 per cento dei capolavori italiani portati in Francia, grazie alla campagna italiana di Napoleone, Il Museo Universale, dal sogno di Napoleone a Canova.

Dipinti e sculture furono prelevati da Roma, Bologna, Venezia, Verona, per arricchire il nascente Museo del Louvre, destinato a diventare Museo Universale e a celebrare l’ordine imperiale napoleonico.

Dal sogno di Napoleone a Canova e dà merito al grande scultore italiano di aver recuperato i più importanti capolavori dell’arte italiana, grazie al prestigio di cui godeva presso tutte le nazioni.

Nominato da Pio VII commissario straordinario, il Canova giunse a Parigi il 28 agosto 1815 e portò a termine la sua missione entro l’autunno dello stesso anno. Dopo un breve soggiorno a Londra, per ringraziare Giorgio IV e la Nazione che più di ogni altra aveva favorito il recupero.

Il progetto segna il nuovo inizio dello spazio espositivo romano, la cui gestione è stata recentemente affidata dalla Presidenza della Repubblica al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e quindi ad Ales, società in-house dello stesso Ministero, presieduta da Mario De Simoni.

Il Museo UniversaleLa mostra è stata curata da Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce. E celebra un anniversario fondamentale per la storia civile e culturale dell’Europa e in particolare dell’Italia che, contemporaneamente al rientro delle opere migrate in Francia, si troverà a interrogarsi per la prima volta sul destino di migliaia di capolavori che avevano abbandonato chiese e conventi dopo la soppressione degli ordini religiosi, alcuni dei quali di importanza simbolica per la cultura italiana e non più rientrati.

In quegli anni, un numero consistente di opere è stato conservato in depositi improvvisati, fatto che ha alimentato un dibattito critico vivace sul valore pubblico del patrimonio artistico, favorendo l’apertura di musei che ancora oggi sono tra le realtà più significative del Paese: è il caso della Pinacoteca di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o della Pinacoteca di Bologna e di quella che oggi è la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Il pubblico può ammirare capolavori celeberrimi come il Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de Medici e Luigi de Rossi di Raffaello, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Strage degli innocenti di Guido Reni dalla Pinacoteca di Bologna, la monumentale Assunzione della Vergine di Tiziano dal Duomo di Verona, il Compianto su Cristo morto di Correggio e la Deposizione di Annibale Carracci dalla Galleria Nazionale di Parma; la Cattedra di San Pietro di Guercino dalla Pinacoteca di Cento, Il Battista tra quattro Santi di Perugino dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.

Saranno presenti in mostra modelli assoluti della statuaria classica come la Venere capitolina, dai Musei Capitolini, o il Giove di Otricoli dai Musei Vaticani.

Sarà eccezionalmente esposto il Monumento funebre a Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardo, leggendario capolavoro della scultura rinascimentale concesso per la prima volta in prestito dal Museo d’Arte di Ravenna.

Il Museo Universale – le informazioni

Per avere maggiori informazioni sulla mostra che si terrà presso le Scuderie del Quirinale a Roma fino al 12 marzo 2017, visitate il sito ufficiale.

 

 

A cura di PICCI MANZARI ed ENRICO MORELLI

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