Ferro, fuoco e sangue: la Grande Guerra a Vicenza


Uno spazio sotterraneo ma del Palladio e, quindi, bellissimo ospita a Vicenza una mostra insolita e di grande suggestione chiamata Ferro, Fuoco e sangue.

Dedicata alla Grande Guerra ma senza alcun intento “celebrativo” o esposizione di “memorabilia”.

Piuttosto immagini di oggi realizzate da Giuliano Francesconi secondo i più sofisticati canoni dello still life e portate a grandissime dimensioni.

Immagini scabre, rugginose, vere e nitide. Come lo erano certe giornate in alta quota sulle montagne del vicentino.

Ferro, fuoco e sangue!

Lo spazio di palazzo Chiericati è protettivo ma aperto, esattamente come lo erano i dedali di trincee che solcavano le balze dei monti dai nomi tragicamente celebri: Ortigara, Pasubio, Cimone, Cengio, Grappa.Ferro, fuoco, sangue

Luoghi “Sacri alla Patria” che videro battersi sul fronte vicentino 3 milioni e 300 mila uomini rispetto ai 4 milioni e 200 mila uomini che furono impegnati in guerra.

Nei 41 mesi di guerra, il terrore, la distruzione, l’attesa della morte, la perdita della libertà, il buio, la fame, furono condizioni spesso costanti. Giusto perciò ricordare e onorare una guerra che sterminò buona parte di una generazione di giovani in Europa.

La mostra immerge il visitatore dentro quella terribile pagina della storia mondiale.

La mostra sarà visitabile fino al 26 febbraio.

Le fotografie sono di Giuliano Francesconi, la mostra a cura di Mauro Passarin con l’allestimento di Mauro Zocchetta

La mostra è organizzata dal Comune di Vicenza con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza.

 

 

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