Tenuta Baron: vini e bollicine che emozionano


I vini della Tenuta Baron nascono nel territorio asolano che Giosuè Carducci chiamò la città dei cento orizzonti, e i loro nomi e sapori fanno sognare.

Sulle colline di Asolo, famosa non solo per il fascino dei luoghi che ha ispirato poeti, scrittori ed artisti, ma anche per il Prosecco Asolo Superiore DOCG, Nico Baron, che con la sua azienda Bamax produce mobili e cucine con il motto “l’emozione del tempo”, alcuni anni fa ha deciso di aggiungere alla sua passione per l’arredamento e i cavalli da corsa quella per i vini e l’olio, evocando la sua origine agreste e fondando la Tenuta Baron.

Oggi, la tenuta di circa 10 ettari, gestita dalla moglie Enrica Beatrice con il figlio Giacomo e con la collaborazione di Andrea Sbrissa, che ne cura la parte commerciale, è una “cantina boutique” dove si producono vini e spumanti particolari conosciuti in Italia soprattutto al centro nord, ma diffusi anche nel mondo, dagli Stati Uniti all’Australia.

Tenuta Baron: emozioni pregiate

L’interesse crescente per questi vini ha spinto la cantina Baron ad ampliare recentemente la terra vitata di qualche ettaro in più”, spiega a Ville&Casali, Andrea Sbrissa.

tenuta-baron2Presso la Tenuta Baron cinque ettari sono destinati alla produzione di olio extra vergine, derivato per l’85% dal monocultivar di Leccino e il resto da Frantoio, che viene commercializzato solo in piccole bottiglie pregiate da 250 ml.

Il focus dell’azienda è però lo spumante, di cui vengono prodotte oltre 30 mila bottiglie, tutte Prosecco Asolo Superiore DOCG millesimato. È il prodotto dove, grazie anche all’enologo Francesco Giacomazzi, la famiglia Baron ha profuso il massimo dell’impegno e della fantasia.

Per esempio, il Camouflage Wine o Camo Wine, è un intreccio tra design ed enologia, contenuto in una bottiglia inedita, che intreccia il mondo del vino con quello della moda. È prodotto per l’85% con uva Glera e per il 15% con uva Bianchetta Trevigiana.

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Rosé delle Stelle

Un altro vino spumante rosato, denominato Rosé delle Stelle, il cui nome è frutto dell’amicizia della famiglia con un artista, è una cuvée di uve bianche e rosse, spumantizzate con metodo Charmat.

È composto da Glera che gli conferisce sapidità, Cabernet Sauvignon per gli aromi, Verduzzo per una nota amarognola e Raboso per i sentori unici. Un prodotto nato per stupire.

La produzione dei vini è relativamente modesta: 40 mila bottiglie, ma quanta passione!

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Cona’more

Accanto al Baronico (un Cabernet Sauvignon in purezza), nel 2011 è nato Cona’more, un vino dal taglio bordolese, che dal 2014 è stato ulteriormente perfezionato grazie ad un passaggio in barrique per sei mesi, giusto per conferirgli “un po’ di respiro e una nota legnosa” .

Che dire di più? Tutte le uve sono lavorate e raccolte a mano e il vino custodito nell’antica cantina della dimora settecentesca.

Nel giardino e nel vigneto è stato creato un percorso per visite guidate, in particolare per i clienti che alloggiano nelle lussuose strutture asolane, che permettono al visitatore di assistere al ciclo stagionale della vite.

Toccare con mano i tralci secchi e assistere allo spettacolo del pianto della vite quando dopo la potatura la linfa si trasforma in splendide gocce di cristallo, inebriarsi del profumo vinoso al momento della fioritura e fino alla vendemmia sono spettacoli che danno gioia agli occhi e al cuore.

Il tutto nella cornice silenziosa e armoniosa della Tenuta Baron, in simbiosi con un panorama che spazia dal Monte Grappa alla Laguna Veneziana e veramente con …Cento orizzonti!!

 

 

 

A cura di Enrico Morelli
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