Villa di campagna – una dimora baciata dal sole


Si attraversa Montecatini Terme e si va in direzione Pescia. Poi alla vista di un piccolo ponte medievale, sulla strada che porta al santuario di Croci, si gira a destra e ci si inerpica su una strada molto ripida, che un tempo doveva essere una mulattiera e poi una villa di campagna.

Attraverso un lare di cipressi secolari si arriva a Villa Sole. Una casa colonica, costruita nell’’800 con annessi per la tinaia e il frantoio, è stata portata all’antico splendore dall’interior decorator Antonio Lionetti, antiquario per tradizione familiare, ma da alcuni decenni uno degli interior decorator fiorentini più apprezzati d’Italia.

Un piccolo borgo di circa 400 mq, su un pendio coltivato di circa 4 ettari, si staglia alla vista.

Due anni fa era completamente abbandonato, ed oggi sembra nuovo, pur conservando la patina dei secoli passati, grazie soprattutto alla facciata a pietra a vista.

La natura si era completamente impossessata del luogo”, racconta a Ville&Casali, Antonio Lionetti, chiamato da una giovane coppia di imprenditori di Montecatini Terme a recuperare l’antica dimora.

Ricordo che in un giorno di novembre di due anni fa venni con i proprietari e l’accesso era ricoperto da una fitta vegetazione. Il lavoro di recupero appariva immane, ma accettai la sfida”.

La location è spettacolare e ben soleggiata. Ai piedi del castello di Cozzile (costruito nell’’800) e di fronte al borgo di Massa (solo 300 abitanti), villa Sole, chiamata come la piccola bimba dei proprietari, sorge su una collina di ulivi e alti cipressi, che domina Montecatini Terme e la Valdinievole.

Quando le giornate sono limpide”, aggiungono i proprietari, “vediamo la Versilia”.

Villa di campagna

Oltre al panorama spettacolare, e alla consapevolezza di calpestare un territorio ricco di storia dove hanno vissuto Etruschi e Romani, coinvolto nelle guerre tra Luca, Pisa e Firenze, Villa Sole offre un ambiente accogliente, che l’arredamento country chic e contemporaneo di Antonio Lionetti ha contribuito a rendere armonico e raffinato.

La sensazione di stare bene, appena si arriva sul poggio della collina in cui è incastonata la villa, è immediata e i proprietari, impegnati in un lavoro che spesso li porta in giro per il mondo, considerano la loro casa il miglior antidoto contro lo stress.

Villa di campagnaUna “terapia” che è certamente coadiuvata da un giardino ben curato che si confonde con una campagna generosa, dove è stata costruita una piccola ma panoramica piscina.

Il lavoro di recupero è stato lungo”, racconta Lionetti. “Il primo compito è stato quello di disboscare la zona, di pulire e riprendere gli intonaci dall’edera che si era impadronita dei muri. Il secondo compito è stato quello di ripristinare gli interni, nell’ottica di un recupero il più fedele possibile alle origini. In particolare, i tetti sono stati puliti e in qualche caso sabbiati, come per esempio nelle volte della cucina. I pavimenti, posati dai precedenti proprietari negli anni Sessanta sono tutti in cotto e sono stati completamente ripuliti e restaurati. Il loggiato è nato probabilmente all’inizio del Novecento mentre le vetrate sono state aggiunte negli anni Sessanta. Non abbiamo spostato muri, ma i muratori sono rimasti qui oltre un anno. Abbiamo dovuto rifare tutti gli impianti, e per questo motivo oggi sembra tutto nuovo”.

Uno stile country contemporaneo per la villa di campagna

Oggi villa Sole è formata da tre corpi di fabbrica, quello centrale si sviluppa su due piani, diviso tra zona giorno al pian terreno e zona notte al primo piano.

La zona living è composta da un ampio soggiorno collegato al salotto libreria e alla sala da pranzo, attigua alla cucina.

Nella zona notte si sviluppano tre camere da letto, due bagni e un grande guardaroba. A fianco, si trovano due dépendance per ospitare gli amici.

Per gli arredi i proprietari hanno utilizzato solo in parte i mobili di famiglia, come la credenza toscana del ‘700 nella sala da pranzo, dove il tavolo, pur essendo antico, è stato riverniciato per alleggerire i colori dell’ambiente.

La libreria era preesistente ma è stata riverniciata. Il pianoforte dei primi del ‘900 è stato portato dai proprietari.

Ho cercato di utilizzare i loro mobili”, spiega l’interior decorator fiorentino, “ammorbidendoli con oggetti più leggeri. Per esempio i quadri con le incisioni antiche andavano abbinati con oggetti più chiari. Il mio obiettivo è stato quello di rendere contemporanei alcuni mobili del passato”.

 

Lionetti può considerarsi il Flamant italiano, entrambi antiquari, ma al passo con i tempi. Un gusto sobrio, che è frutto della moda e della globalizzazione, e che piace ai giovani trentenni e quarantenni che sono spesso i committenti dell’interior decorator fiorentino.

Un arredamento che pesca nel passato, ma non ne diventa succube.

Uno stile, quindi, country e contemporaneo. Per esempio, i colori naturali che Lionetti usa, come l’avorio, il tortora, il grigio, sono tonalità rilassanti, che fanno stare subito bene, specie oggi in cui il mondo è diventato caotico.

 

 

 

A cura di Enrico Morelli
Foto di Cristina Fiorentini
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