La cucina della villa: due diverse possibilità


La cucina della villa di campagna, della dimora di città o del casale deve rispecchiare il tema dominante dell’arredamento di casa.

Elegante, classica o moderna, deve essere in sintonia con il resto della casa.

Ecco due modi di concepire da cucina della villa, affrontati e risolti dagli architetti Antonio Lionetti e Carlo Ceresoli.

Look elegante e morbido per la cucina della villa

Gli spazi sono ampi in questa cucina che si sviluppa su circa 8 metri lineari e si configura come il prolungamento ideale della zona soggiorno, formando con questa un volume rettangolare di ampio respiro il cui fulcro è il tavolo da pranzo ovale in legno di quercia attorniato da poltroncine rivestite in lino grezzo.

Lo stesso tessuto è utilizzato per i tendaggi e la lampada centrale realizzata, su disegno del progettista, dal tappezziere fiorentino Simone Lari.La cucina della villa

Lo spirito di tutta la casa si rifà ad uno stile classico attualizzato da scelte materiche e cromatiche che definiscono ambienti eleganti senza cedere all’effetto rétro, come è nello stile del progettista, l’architetto fiorentino Antonio Lionetti, che si avvale della collaborazione di uno staff di maestranze di grande esperienza.

L’obiettivo del progetto della cucina era quello di far coesistere in un’equilibrata armonia sofisticate dotazioni funzionali con il look “morbido” che pervade tutta la residenza.

Di qui, ad esempio, la scelta di realizzare un’isola centrale attrezzata per il contenimento con piano di lavoro in marmo di Carrara (utilizzato anche per il piano accanto alla zona fuochi), e di inserire il frigorifero freestanding in un contenitore armadio.

Uno stile senza tempo per un décor confortevole

Il contesto è una villa del primo ‘900 sul Lago di Garda nei pressi del Vittoriale, completamente ristrutturata con un progetto dell’architetto Carlo Ceresoli in uno stile classico ma contemporaneo, che coinvolge dettagli preziosi e interessanti soluzioni funzionali.

La cucina riflette il raffinato stile “senza tempo” della residenza dando luogo a un décor elegante e confortevole.

Le pareti verde salvia sono delimitate da un cornicione in gesso perimetrale.

Basi e pensili della cucina sono in rovere, con lavorazione a doghe suddivise da listelli sagomati. Per il pavimento una scelta originale: l’okite un resistente e pregiato materiale ricomposto a base di quarzo, nella versione extra white, soluzione adottata anche per il piano di lavoro e l’alzata contro la parete, quest’ultima intervallata da listelli in rovere leggermente sbiancato.

Nella cucina è inserita anche una libreria che espone alcuni antichi vasi cinesi in ceramica celadon.

La porta è realizzata su disegno con decorazione lignea a motivi novecenteschi che supportano un vetro leggermente filtrante grazie all’inserimento di una garza di lino, tessuto utilizzato anche per le tende.

Alcuni vasi in ardesia e in pasta di vetro di Murano nera ospitano piante grasse e piante aromatiche e completano l’ambiente.

 

 

 

A cura di PAOLA PIANZOLA

Foto di CORRADO BONOMO e MAURO PINI