Il prato in giardino? Non c’è solo all’inglese!


Avere un prato sano e folto, che sia rigoglioso in ogni periodo dell’anno, è il desiderio di chiunque abbia un giardino. Non bisogna, però, dimenticare che anche il prato ha necessità di cure costanti e mirate, spesso anche costose. Nell’immaginario comune, il prato all’inglese rappresenta la massima espressione di perfezione.

Il clima complica tutto

Dal nome stesso, però, bisognerebbe intuire che in Italia, non essendoci le stesse condizioni atmosferiche di quelle del Regno Unito, questa tipologia di prato comporta manutenzione continua e un alto livello di conoscenze tecniche, oltreché disponibilità di tempo. Durante la progettazione è importante considerare tutte le varie tipologie di prato, valutando non solo l’aspetto estetico ma anche quello funzionale ed ambientale (più energie richiede la manutenzione, meno sostenibile risulta il progetto).
Tenendo conto di questi fattori, un’ottima opzione è quella del prato rustico, che presenta comunque un alto valore ornamentale, ma è più facile da curare in quanto composto da un miscuglio di graminacee e piante erbacee molto resistenti. Le piante più utilizzate sono la Festuca arundinacea (che ha la caratteristica di essere molto resistente), la Festuca rubra (che cresce anche in zone ombrose), la Poa pratensis (di facile attecchimento) e il Lolium perenne (estremamente veloce nella crescita). Piante che vengono utilizzate in tutte le varie cultivar che la moderna ricerca ci ha messo a disposizione. Queste tipologie di prati danno un aspetto al giardino più selvatico ma pur sempre ordinato.

Decalogo dell’erba rigogliosa

  1. 1Conoscere in modo approfondito l’ambiente pedoclimatico nel quale andremo ad intervenire.
  2. Preparare il terreno facendo in modo di ottenere uno strato drenante soffice, ricco d’aria per i primi 30 cm. Le radici delle principali specie utilizzate per ottenere tappeti erbosi amano vivere in terreni estremamente arieggiati.
  3. Arricchire il primo strato con sostanza organica naturale secca matura. Questo consentirà un notevole miglioramento della struttura del terreno.
  4. Porre attenzione affinché, oltre ai primi 30 cm, anche lo strato sottostante di terreno sia molto drenante.
  5. Scegliere le giuste sementi a seconda della tipologia di prato che si vuole ottenere.
  6. Utilizzare sementi selezionate garantite per quanto riguarda la germinabilità.
  7. Utilizzare sempre sementi conservate in luoghi asciutti, ben aerati e di recente produzione.
  8. Togliere il feltro che si forma nel prato almeno una volta ogni due anni.
  9. Effettuare la manutenzione costante e richiesta: arieggiatura, concimazione, sfalci, potatura, etc.
  10. Effettuare le irrigazioni necessarie a seconda del tipo di prato scelto ed effettuare trattamenti periodici e preventivi contro le patologie più comuni