Che cos'è una fattoria didattica?


 

Che cos’è una fattoria didattica? Potremmo riassumere la filosofia alla base delle fattorie didattiche con lo slogan coniato dalle  Fattorie Didattiche del Trentino: se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo. Molti agriturismi, oggi, infatti, affiancano alla tradizionale ricettività anche l’opportunità, per famiglie e bambini (ma anche per le scuole) di avvicinarsi al mondo dell’agricoltura, della natura, attraverso laboratori e percorsi ad hoc.

Una visita alla fattoria didattica rappresenta un’occasione per un contatto caldo e diretto con gli animali, le piante, gli spazi aperti, i mestieri degli agricoltori ed il mondo delle tradizioni rurali dense di emozioni, per un viaggio alla scoperta della vita nel mondo contadino. Un valore aggiunto non di poco conto, nella programmazione di un soggiorno in agriturismo. Sono ormai finiti i tempi in cui, complice il boom economico, il progresso tecnologico ed industriale, tanti bambini, nati e cresciuti in città e cittadine, erano convinti che la frutta nascesse sui banchi del supermercato e le uova fossero fabbricate chissà secondo quale strano procedimento.

Oggi, mentre gli adulti riscoprono il benessere del contatto con la natura con una permanenza in agriturismo, per i bambini c’è l’opportunità di fare il pane, di vedere gli animali da cortile, o di partecipare, magari, alla raccolta di frutta o verdura.

Cosa sono esattamente le fattorie didattiche?

Una fattoria didattica è una vera e propria azienda agricola ed agrituristica che si apre al pubblico ed ospita nelle loro cascine attività didattiche per ragazzi, bambini e scolaresche (dagli asili nido sino alle classi di scuola media). Guidati da veri agricoltori, i più piccoli imparano a conoscere la campagna e ad entrare in contatto con gli animali della fattoria; i più grandi a conoscere i valori della cultura contadina e l’importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate al territorio.

Le attività svolte all’interno delle fattorie didattiche cambiano in base all’ubicazione della struttura e al susseguirsi delle diverse stagioni e molto spesso è possibile, previo accordo fra struttura e ospiti, concordare diverse tipologie di attività, anche in relazione all’età dei piccoli ospiti. Queste aziende agricole offrono alle scuole la possibilità di approfondire la propria conoscenza sulla salvaguardia delle tradizioni contadine attraverso diverse attività: laboratori nei campi, corsi di educazione ambientale, passeggiate e giochi all’aria aperta, il tutto rispettando la natura e l’ambiente circostante. Non solo per bambini: anche per i più grandi, le fattorie didattiche sono i luoghi sono ideali per imparare a dare il giusto valore alla semplicità ed alla serenità della vita contadina e a gustare i sapori genuini dei prodotti della terra.

Le fattorie didattiche coinvolgono i ragazzi, tramite laboratori, giochi ed esperienze pratiche e li fanno incontrare con gli animali della fattoria, il suolo, le piante coltivate e selvatiche, accrescendo il rispetto dell’ambiente.

Origini delle fattorie didattiche

La storia delle fattorie didattiche comincia all’inizio del ventesimo secolo. Le prime fattorie dove si insegna la vita della campagna a chi vive in città si diffondono ai primi del Novecento, in diverse forme, soprattutto nei paesi scandinavi, in particolare in Norvegia, Danimarca e Svezia. L’idea di creare fattorie per fare attività didattica si propaga, poi, secondo una direttrice Nord-Sud e raggiunge i paesi europei del mar Mediterraneo (e quindi l’Italia) attorno agli anni Settanta. Qui il progetto di un gruppo permanente di fattorie didattiche nasce con Alimos, una società senza fini di lucro composta da agronomi e agrotecnici, che opera dal 1967 nel nostro Paese. Nel 1997 Alimos e diversi imprenditori agricoli nella provincia di Forlì-Cesena hanno costituito Rete delle fattorie didattiche romagnole. L’anno seguente, il 1998, la Regione Emilia-Romagna e le sue nove Province hanno avviato il progetto Fattorie Aperte e Fattorie Didattiche. Un’iniziativa che oggi conta oltre 300 fattorie accreditate, che hanno sottoscritto la Carta della Qualità e hanno personale che ha frequentato corsi di formazione specialistici.

La Carta della Qualità della Regione Emilia-Romagna è il primo documento in Italia che evidenzia i requisiti da soddisfare per garantire un’accoglienza qualificata ai visitatori delle fattorie didattiche e ottenere la qualifica di “fattoria didattica”. Altre regioni, come Lombardia e Veneto, hanno col tempo preso spunto dall’Emilia-Romagna e oggi adottano analoghe carte dei principi. A partire dal 2000 all’impegno di Alimos per la diffusione delle fattorie didattiche nel nostro paese si sono aggiunte iniziative importanti da parte del Consorzio Agriturismo Piemonte e del Consorzio Agrituristico Mantovano. Dall’ultimo censimento realizzato da Alimos nei mesi di luglio e agosto 2009, risulta che in Italia sono attive oggi circa 2000 fattorie didattiche accreditate (a livello regionale e/o provinciale), concentrate soprattutto in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Puglia.

Come funziona una fattoria didattica?

Il soggiorno in agriturismo è già, di per sé, un modo di affacciarsi alla vita rurale. Se, poi, gli agriturismi si organizzano in fattorie didattiche, si hanno tante opportunità in più, come, ad esempio, seguire corsi di preparazioni alimentari (conserve, pane, insaccati, formaggi, gastronomia), di osservazione ecologica e educazione ambientale, di produzione agricola (visita all’azienda e illustrazione delle diverse fasi del ciclo produttivo di ciascuna coltivazione, o allevamento).

La visita in fattoria è generalmente seguita da una discussione in aula con gli ospiti, da alcune semplici esercitazioni pratiche, utili a far partecipare attivamente i ragazzi al processo di apprendimento, e anche da proiezioni che integrino l’esperienza diretta vissuta in azienda. Avremo così fattorie didattiche che illustrano la produzione del frumento, la sua trasformazione in farina e la preparazione del pane; se i ragazzi restano a pranzo, è offerta loro la possibilità di preparare la pasta lievitata, cuocere il proprio pane e gustarlo a tavola.

Altre fattorie didattiche presentano la produzione del latte e del formaggio, facendo visitare la stalla, assistere all’alimentazione e alla mungitura degli animali e, infine, alla preparazione artigianale del formaggio. A questo fine, quanto appreso in azienda può essere completato dalla visita a un vicino caseificio e dalla degustazione del latte e dei prodotti caseari. Allo stesso modo, la fattoria didattica può presentare l’allevamento delle api, con la produzione del miele e della pappa reale, o la coltivazione del frutteto, con la preparazione di succhi di frutta e marmellate; il frantoio e la produzione di olio extravergine di oliva; oppure può organizzare un’escursione per il riconoscimento di alberi, piante officinali, uccelli e altri animali selvatici.

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