Amianto nel rinnovo, cosa fare?


Amianto, Eternit, nomi che suscitano inquietudine, se non addirittura paura. La minaccia è concreta, ma non facciamoci prendere dal panico. Cosa possiamo fare se acquistando un casale scopriamo elementi in eternit nelle sue coperture? Se rinnovando una villa ci imbattiamo in tegole in cemento-amianto?

Amianto in eterno

Il caso non è poi troppo raro: l’amianto e la sua versione edilizia, il cemento-amianto marchiato Eternit, sono stati usati in Italia per moltissimi anni. Possiamo trovarlo in vecchi cassoni dell’acqua, nelle canne fumarie, negli intonaci di vecchie centrali oppure come coperture per tetti. Tuttavia, tra il 1992 e il 1994, la produzione di cemento-amianto, in Italia, è cessata e la data degli ultimi lavori potrebbe aiutarci a identificare o meno la fonte di un pericolo. Da allora in poi, le fibre di amianto per prodotti edili sono state sostituite da fibre non cancerogene.

Di che si tratta?

I manufatti in cemento-amianto possono avere forma di tubazioni oppure di lastre. Prendono il nome di Eternit in virtù del brevetto e dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva. Hanno vita molto lunga e, purtroppo hanno causato gravi danni alla salute di chi ci lavorava e all’ambiente. Il pericolo è da cercarsi nella possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia.

Non allarmiamoci subito

Eternit in lastre di copertura

Fonte: wikipedia

Se troviamo lastre di amianto, manteniamo la calma. Se queste non hanno subito danni, non sono bucate o sfondate e se non sono state esposte agli agenti atmosferici, allora non esiste rischio di contaminazione. Se le lastre d’amianto, magari come quelle per i tetti, appunto, che normalmente hanno una matrice cementizia, non sono danneggiate, allora non esiste alcun rilascio di fibre.
Se invece sono rotte, erose o sfondate, allora l’aria potrebbe esser stata contaminata.

Cosa fare?

È importante far effettuare verifiche tecniche di integrità. Questa mansione spetta al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell´ASL competente per territorio. Dobbiamo quindi contattare l´Azienda Sanitaria Locale e chiedere un intervento d’esame. Se viene constatata una reale minaccia, la sostituzione dovrà essere effettuata da aziende preparate al compito.