Luci e ombre nella pietra di un’antica chiesa


A Spello, nel cuore dell’Umbriaspicca in tutta la sua magnificenza una villa chiamata Buonanotte Barbanera, ricavata da un’antica chiesa del quattordicesimo secolo e ora di proprietà dell’imprenditrice Andrea Falkner Campi. Costruita in malta e pietra rosata, la villa risulta essere particolarmente fresca d’estate e calda in inverno.

Non appena se ne varca la soglia, si percepisce una magica armonia di forme e tonalità, di rapporti tra vuoti e pieni, di fluire di luci rese ovattate da sensuali tendaggi, che non è fortunata casualità, ma frutto dell’intesa. Le varie stanze, caratterizzate da muri alti e spessi, in pietra, sono state in alcuni casi dotate di finestre e aperture. La nuova luce che penetra ora nell’edificio esalta così la bellezza degli arredi, molto più moderni ed essenziali rispetto al carattere originale della struttura. Il risultato è un mix sorprendente in cui passato e futuro si incontrano, in cui permane l’antico sapore rustico della casa, ma si respira l’aria nuova di un’abitazione al passo con i tempi. Quello che colpisce maggiormente di questo progetto è anche il fatto che nella ristrutturazione sia stata impiegata per lo più manodopera locale e che alcuni dettagli, come i serramenti interni ed esterni e alcune lampade in ferro, siano stati realizzati da artigiani del luogo. Il restyling e la ristrutturazione di questa casa si è basata principalmente sulla riconfigurazione degli spazi partendo dall’alto. Della casa, infatti, è stata sfruttata soprattutto l’altezza, costruendo un soppalco in pietra e legno per il camminamento e la scala. A contrasto di questa struttura, un arredamento antico che ben si sposa con complementi d’arredo moderno.

Un’armonia autentica e antica

Tutti gli elementi ancora in buono stato sono stati mantenuti nella ristrutturazione e ripristinati dopo un adeguato trattamento conferendo alla casa il suo sapore autentico: porte, finestre, balconi, pavimenti, travi in metallo e in legno dei soffitti sono, infatti, quelli originari. Le pareti perimetrali sono state isolate termicamente aggiungendo uno strato in sughero e le superfici sono state semplicemente stuccate a calce. All’interno, nella sala da pranzo con zona cucina, in salotto e poi su per la scala che porta al primo piano e alla zona notte con tre camere da letto e bagni, si godono le stesse atmosfere da jardin d’hiver, che sembrano diffondersi con naturalezza, senza soluzione di continuità o cadute di stile, come facessero parte della casa, da sempre. Dal patio si passa comodamente alla cucina (che richiama lo stile provenzale), firmata dall’azienda francese La Cornue, in cui sono ben visibili i bicchieri Riedel, e allo spazioso soggiorno, configurato come un open space, con luci soffuse, divano in velluto e un tappeto marocchino.

Mobili essenziali e tessuti raffinati

Tessuti diversi tra loro hanno la funzione di trasmettere il concetto di morbidezza, ovunque. Comode maxi poltrone, realizzate su disegno, sono rivestite in lino grezzo, mentre la testata del letto padronale, ricavata da un antico separé e tappezzata con seta verde lago, porta poetiche scritte d’oro al pari della poltrona nello studio. Lampadari e appliques sono completati da paralumi in garza di lino e organza di seta. La raffinatezza dei tessuti appare messa in risalto dal piacevole contrasto con la voluta semplicità di mobili in legno grezzo patinato, spesso color piombo o lavagna o da lampade da terra realizzate con puntali di vecchi parafulmini francesi recuperati. Alta professionalità capace di creare sapienti accostamenti, suscitando piacevoli emozioni nel quotidiano, migliora la qualità della vita.