| Maggio 2008
Il progetto di questo mese riguarda una prestigiosa abitazione a Cape Shanck, in America. Dal camminatoio e, ancora più in basso, dal campo di golf, la casa nasconde il suo verticismo presentandosi, inaspettatamente, come un volume orizzontale, candido e lineare, che fluttua tra gli alberi di tè.
L’erosione a cui salsedine e vento avrebbero sottoposto l’edificio ha spinto il suo progettista, l’architetto Stephen Jolon, a scegliere i materiali in base alla loro longevità. E la scelta è ricaduta naturalmente sul calcestruzzo, resistente e formalmente pulito. A interrompere la continuità del bianco sono solo i profili di acciaio che incorniciano le grandi aperture verso l’esterno.
Una grande continuità tra interno ed esterno spicca anche nella cascina a Biella, ristrutturata dall’architetto Federico Del rosso. Risulta, così, particolarmente significativo l’unico intervento progettuale sull’esterno: un grande porticato in ferro zincato che si stacca da un lato della casa e si protende verso il giardino.
Visivamente la struttura scioglie il diaframma tra interno e esterno e stabilisce un rapporto di continuità tra il volume architettonico e l’ambiente naturale nel quale esso si inserisce. Ispirandosi alla figura tradizionale del portico, presente in ogni costruzione rurale, questa ampia copertura funge da terrazza e offre uno spazio di soggiorno addizionale durante la bella stagione.
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