Sculture in legno: la danza di Véronique


Nella bella casa di fronte al mare e al roccioso profilo dell’isola di Bergeggi, Véronique Massenet lavora instancabilmente alle lignee “armonie” delle sue sculture in legno.

Non a caso la musica è nel DNA della discendente del grande compositore Jules Massenet, giunta in Italia anni fa per amore da Parigi, dove aveva frequentato l’École Camondo e l’Accademia di Belle Arti.

Quest’artista da sempre predilige il legno, in esso percepisce l’anima, la vita da cui era pervaso prima che la linfa cessasse di scorrere e il tronco di abete e di larice, di pino e di bosso, di olivo e di quercia, venisse tagliato, continuando ad irradiare un’impercettibile forza vitale.

La scultrice è sensibile anche nella scelta dei pezzi, essendo in grado di carpirne l’umore segreto e di decifrarne le linee-guida, solo a lei visibili. Poi, nella materia grezza, con i suoi anelli e i segni lasciati dal tempo, Véronique Massenet cerca di innestare una propria visione della vita con creazioni ogni volta diverse e irripetibili.sculture in legno

Il contatto amoroso con il tronco ancora impregnato di umori e profumato di resina, costituisce solo l’inizio di un’avventura, in cui tutto può accadere. Non si tratta di cedere all’impulso e di cercare di trarre dalla materia grezza una figura, una forma che diventi altro da esso, un puro oggetto decorativo. Alla base del lavoro della Massenet sta una filosofia e il bisogno di raccontare una storia, facendo interagire gli elementi in una sorta di silenzioso, espressivo teatro. Per questo le sue sorprendenti sculture non sono massicce e rinchiuse in se stesse, ma si aprono all’esterno, scandendosi in diversi elementi che, come in una pièce teatrale, possono disperdersi in vario modo e formare sempre nuove combinazioni sul palcoscenico della vita.

Armoniose ed espressive le sculture in legno

Non a caso l’artista nelle sue riflessioni segnala, che essi “si formano per danzare insieme” e che “la trasformazione dona a ciascuno il proprio ruolo”.

sculture-in-legnoAvendo rinunciato alla figurazione, la Massenet trasmette icasticamente linee e struttura della figura umana, cogliendo gesti e atteggiamenti, trasformati in intime unioni e in sensuali abbracci, come accade in “Baiser” e “Amour toujours”.

Il ritmo regna sovrano in tali composizioni, scandendo vecchie e nuove armonie, scaturite con naturalezza dal legno. Questa materia viene affrontata dalla Massenet come un maestro di altri tempi, con sgorbie e scalpelli per sbozzare e levigare e, talvolta, viene dipinta e bruciata per evidenziarne la segreta trama.

Tracciati ritmici si svolgono anche nei lavori digitali, stampati su carta di riso e montati su vari supporti, a cui da qualche anno l’artista si dedica parallelamente alla scultura.

Fotografando le proprie opere nelle varie fasi, nei loro diversi aspetti, lavorandole, sovrapponendole e cancellandole al computer, la scultrice soddisfa l’irrinunciabile esigenza di mostrare il complesso percorso vitale di quanto crea, di renderne manifesta l’intima e non a tutti visibile struttura.

 

 

 

A cura di CLAUDIA SUGLIANO

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