Andrè Benaim: memorie fiorentine


Le abitazioni ideate da Andrè Benaim, architetto fiorentino di origini scozzesi, nascono coniugando il rispetto per le preesistenze e la memoria del contesto con il linguaggio sobrio e lineare della contemporaneità per ricreare atmosfere riconoscibili ma fortemente attuali.

Come la progettazione degli interni di una villa sul Bosforo, la ristrutturazione di un loft a Londra e quella di innumerevoli ville e dimore di campagna, soprattutto in Toscana, tra il Chianti e la Lucchesia.Andrè Benaim

“Come architetto cerco di creare spazi a misura d’uomo, che siano rifugio per coloro che abitano la casa, creare quindi luoghi che prendano vita e che abbiano un’anima”, precisa lo stesso architetto fiorentino.

Il suo studio, che si trova in via della Fornace 11, può essere considerato un laboratorio di idee in progress, caratterizzato da un’attenta scelta dei materiali, dai più naturali ai più sofisticati, dalla cura dei dettagli, alfine di suscitare emozioni e sensazioni.

Per Benaim, quindi, ogni abitazione deve prendere, a poco a poco, la forma di un abito sartoriale, in cui ogni elemento viene cucito addosso al modo di vivere la casa del cliente e adattato alla perfezione alle proprie esigenze, seguendo in maniera, il più possibile creativa, criteri di funzionalità e di personalizzazione.

La semplicità creativa di Andrè Benaim

In ogni cultura i sistemi costruttivi e i materiali impiegati sono il risultato di un’elaborazione storica.

Sebbene il linguaggio architettonico delle abitazioni da lui create sia semplice, rappresenta comunque la sintesi di un lavoro che non lascia nulla al caso.

Andrè BenaimUna capriata, un pilastro, un arco, non sono solo elementi necessari alla costruzione, ma assumono valore anche per il modo come essi sono giustapposti o evidenziati nelle superfici, nel colore, nel volume.

“Ogni progetto”, spiega ancora, “deve mantenere un giusto rapporto tra conservazione ed innovazione, evitando di inserire in contesti rurali elementi edilizi estranei, standardizzati. Questo approccio”, continua Benaim, “comporta precisi criteri d’intervento riguardanti sia gli edifici, per i quali ogni intervento di ristrutturazione deve essere condotto nel pieno rispetto dei caratteri architettonici tradizionali, sia l’ambiente di cui i casali, o comunque, qualsiasi tipo di abitazione sono parte integrante”.

Oltre a questo, nel corso della sua carriera, Benaim ha partecipato a numerosi concorsi internazionali ricevendo premi e menzioni, tra cui si ricordano il concorso internazionale di idee per la realizzazione del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, con IPOSTUDIO architetti, e il concorso per il nuovo ingresso dell’Ospedale di Bologna, classificandosi primo.

 

 

Testo di Aldo Mazzolani