Weekend a Berlino: un viaggio al di la del muro


Ecco qualche dritta per passare un weekend a Berlino, città che come un camaleonte è capace di cambiare pelle e di adattarsi al succedersi degli eventi delle epoche storiche con eleganza e fluidità.

È passata da capitale del Terzo Reich a simbolo della Guerra Fredda fino a diventare, dal 1989 in poi, un’icona delle avanguardie culturali europee, un melting pot di artisti e creativi provenienti da ogni parte d’Europa, e non solo.

Se la parte occidentale della città è forse rimasta più “statica”, con le sue eleganti vie dello shopping, lo zoo più grande d’Europa e il castello di Charlottenbourg, residenza dei re di Prussia, la vera rivoluzione estetica e culturale è avvenuta nella zona Est, dopo la riunificazione.

Ed è qui che, del resto, si trovano le testimonianze più interessanti ed autentiche della recente storia europea.

Weekend a Berlino: “storia da afferrare”

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Simbolo di questa rinascita è proprio il muro, che col suo crollo ha spazzato via la DDR, ovvero la Repubblica Democratica Tedesca, sotto il dominio dell’ex URSS, (la Russia odierna).

Un luogo dove la vita quotidiana era molto diversa da quella dell’occidente e che oggi è possibile riscoprire grazie al nuovo museo della DDR.

Il museo si trova all’interno del Kulturbrei, un vivace centro culturale ricavato in una ex birreria di Berlino Est.

L’esposizione permanente porta il motto Geschichte zum Anfassen, che significa letteralmente Storia da afferrare: i visitatori entrano in una residenza con prefabbricati, in una scala 1:20 e devono ricorrere a tutti i loro sensi.

Informazioni e pezzi da esposizione si nascondono dietro a cassetti, armadi e porte. I pezzi da esposizione possono essere toccati e utilizzati. La cucina che presenta ancora l’odore originale della RDT, la Trabant, la famosa automobile in plastica progettata e messa in produzione negli anni cinquanta nella Repubblica Democratica Tedesca, invita a fare un viaggio virtuale.

weekend-a-berlinoIl museo, tuttavia, non si lascia andare al senso di Ostalgie (nostalgia per la vita nella vecchia Germania dell’Est), ma crea il terzo elemento del rinnovamento scientifico dell’ex-RDT, oltre alle esposizioni legate al Muro e ai monumenti commemorativi della Stasi, la temibile polizia segreta.

Il direttore scientifico, Dr. Stefan Wolle, spiega a Ville&Casali che “il museo si è posto l’obiettivo di conservare un importante pezzo di storia della civiltà tedesca e di renderlo accessibile ai giovani. I visitatori sono invitati a superare determinati cliché esistenti e a vivere la storia sulla propria pelle”.

Altro luogo simbolico della scissione fra Est e Ovest e che potrete visitare durante il vostro weekend a Berlino è il Checkpoint Charlie, che appare anche in alcuni famosi film e romanzi di spionaggio, quali Octopussy di James Bond e La spia che venne dal freddo di John le Carré.

All’attraversamento del confine fra le zone ovest ed est della città, a partire dal 22 settembre 1961, le postazioni degli alleati controllavano gli appartenenti alle forze armate americane, britanniche e francesi prima del loro viaggio verso Berlino Est.

In qualità di passaggio per gli appartenenti alle forze armate alleate, il punto di controllo alla frontiera di Friedrichstraße fu nell’ottobre del 1961 teatro della cosiddetta Panzerkonfrontation (scontro di panzer).

Oggi è un’opera dell’artista Frank Thiel e un cartello presenta una grande foto a ricordare l’ex-punto di passaggio.

Nelle immediate vicinanze vale la pena visitare anche il Museo del Muro – Museo Casa al Checkpoint Charlie, che sulla mezzeria della via Friedrichstraße presenta l’esposizione di una ricostruzione del primo posto di guardia.

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Proseguendo il percorso storico, non può mancare il tragitto lungo quel che resta del Muro, segnato da una doppia fila di ciottoli attraverso la città.

A partire dalla East Side Gallery, attraverso Potsdamer Platz no alla Bernauer Strasse, si susseguono monumenti commemorativi, resti del Muro, ex torri di guardia e pannelli informativi con illustrazioni, fotografie e articoli che forniscono informazioni e ricostruzioni storiche.

Opere d’arte all’aperto

L’area più interessante è chiamata East Side Gallery, in quanto un pezzo del Muro di Berlino è divenuto la galleria Open-Air più lunga del mondo.

Con la bella stagione è bello passeggiare ammirando questa spettacolare esposizione d’arte, adagiata sulla riva del fiume Sprea nel quartiere di Friedrichshain: con i suoi 1316 metri di lunghezza, è la sezione di Muro più lunga che esista.

Nel 1989 la East Side Gallery è stata dipinta da 118 artisti provenienti da 21 Paesi. Gli autori commentano in ben 100 dipinti, sull’ex-lato est del Muro, i cambiamenti politici degli anni 1989-1990, con svariati mezzi artistici.

Visitare la ex Berlino Est vuol dire anche passeggiare per le strade dei quartieri del Mitte e di Prenzlauer Berg ed immergersi nella loro atmosfera un po’ radical-chic.

weekend a berlinoQui sorgono numerose gallerie di arte contemporanea, piccoli ristoranti biologici di tendenza e spuntano di continuo un’infinità di edifici completamente rinnovati in modo sostenibile.

Scorci di cortili, vecchi palazzi in stile russo, lasciano il posto a costruzioni moderne in vetro e acciaio, antico e moderno si intersecano in modo fluido, in un susseguirsi di stili architettonici eterogenei.

Questo è ancora più evidente a Potsdamer Platz, complesso di edifici moderni che mescolano le suggestioni tutte italiane della terracotta di Renzo Piano, con i progetti futuribili e tecnologici del Sony Center.

È questo, forse, il luogo più simbolico della rinascita e dello sviluppo di Berlino dopo il 1989, in un’area che riunisce le tante contraddizioni e gli stili architettonici più disparati. Ma qui si guarda al futuro, sempre, e nuovi edifici, nuovi cantieri, nuove sfide iniziano ogni mese, per mantenere inalterata la grandezza e il fascino di questa città complessa e unica.

Senza dubbio affascinante.

 

 

 

A cura di FRANCESCA PIERPAOLI

Foto dell’Ufficio del turismo di Berlino

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