Villa in Danimarca con un cuore di luce


Una villa in Danimarca unifamiliare, immersa nel verde e costruita intorno ad un pozzo di luce, è il progetto Villa U di uno dei più famosi studi di architettura danesi.

Lo studio di architettura C.F. Møller è il più grande in Danimarca e, fondato nel 1924, tra i più antichi ancora in attività.

Progetta grattacieli e ospedali, piani urbanistici e complessi residenziali, sempre attenti a un discreto rapporto con il contesto e alla tradizione scandinava dell’integrazione tra grande e piccola scala.

La Villa U è uno dei progetti forse meno spettacolari dello studio, ma è anche uno degli edifici più rappresentativi della cura posta per un’architettura sostenibile e per un compiuto rapporto tra edificio e paesaggio.

Elegante nel disegno generale, raffinatissimo nel progetto dei dettagli e nella scelta dei materiali (dallo zinco di rivestimento esterno ai legni di diverse essenze, adottati all’interno), l’immobile unifamiliare è situato in una verdeggiante area suburbana di Aarhus, seconda città della Danimarca e sede dello studio.

Villa in Danimarca

Eccentrica e moderna la villa in Danimarca

Circondato da altre residenze, per lo più risalenti agli anni Cinquanta, ne riprende l’immagine di quiete e la chiarezza del linguaggio modernista, ma con un tocco di eccentrica originalità.

I 200 metri quadrati su due piani della residenza sono organizzati in due volumi parallelepipedi sovrapposti, leggermente ruotati l’uno rispetto all’altro. Soluzione che produce, al piano superiore, balconi triangolari accessibili dal soggiorno e dalla camera da letto padronale e, al piano terreno, terrazze coperte da sbalzi proiettati sul giardino, che cinge la villa su tre lati.

L’intera organizzazione interna ruota attorno a un vasto ambiente di ingresso, dominato da una scultorea parete di mattoni grigi a doppia altezza, con un camino integrato e da una scala di cemento e rovere, lungo la quale è esposta la collezione d’arte di famiglia.

Questo grande ambiente, illuminato dall’alto, è il cuore dell’intera residenza: il perno attorno al quale ruotano i volumi architettonici e, contemporaneamente, l’area in cui la famiglia transita, si incontra, vive le diverse fasi della giornata.

È insieme soggiorno, area pranzo e ampia zona cucina, in comunicazione con stanze di servizio, camera da letto e studio.

La permeabilità tra gli interni e il verde circostante è accentuata dalle finestre scorrevoli, che corrono dal pavimento al soffitto.

Al piano superiore, dal soggiorno si passa alla zona notte con camera matrimoniale, bagno privato e guardaroba.

Villa in Danimarca

Terrazze panoramiche guardano a oriente e occidente, mentre un tetto giardino ricopre il posto auto sottostante.

Tutti gli ambienti interni sono caratterizzati da superfici sensibili alle variazioni luminose e da un’uniformità soffusa nei toni dei grigi: dai pavimenti alle pareti, dal cemento a vista al rovere trattato.

Sulla base di un ideale di architettura democratica e accessibile, la casa è completamente fruibile dalle persone con disabilità, grazie all’assenza di barriere e a un ascensore interno.

Grande attenzione è stata prestata anche al consumo energetico. Sebbene l’edificio non abbia conseguito alcuna certificazione ambientale, le prestazioni dell’involucro sono da casa quasi passiva, grazie allo spessore dello strato isolante, alla trasmittanza dei serramenti e al valore di tenuta all’aria del sistema di involucro.

 

 

 

A cura di Alessandro Martini
Foto di Julian Weyer
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