Villa da sogno a Los Angeles


Benvenuti nella villa da sogno di Shawn Gold e Amy Neunsinger. Marito, moglie e partners nella società Cocodot, fondata nel 2009.

Amy è una fotografa di lifestyle mentre Shawn è stato il capo del marketing di una società chiamata MySpace.

Hanno comprato nel 1998 un lotto di circa 16 mila mq nella valle di Laurel e hanno cominciato a progettare la loro casa l’anno successivo.

Cinque anni sono trascorsi per disegnare il progetto, ottenere i permessi e capire come affrontare la spesa. Altri due per costruire la villa. Amy ha concepito la casa pensando alle esigenze di una fotografa, ampi spazi e soffitti alti, in modo da avere tanta luce per fotografare.

Oggi la casa è diventata una location molto conosciuta a Los Angeles per riprese fotografiche e commerciali (grazie ai locali spaziosi e alla grande luce interna).

Villa da sogno

La struttura della casa, originariamente degli anni Cinquanta, è stata riprogettata dall’architetto Juan Felipe Goldstein. Le parti aggiunte sono state costruite con mattoni e acciaio, facendo attenzione alla sostenibilità ambientale.

L’immobile risulta ora energeticamente efficiente grazie all’utilizzo dell’energia solare, i pavimenti sono in calcestruzzo e ricoprono un riscaldamento radiante. Le rifiniture prediligono il colore grigio.

L’architetto, Juan Felipe Goldstein risiede a Los Angeles ma è nato a Bogota, in Colombia; lo stile di questa casa è ispirato alle case del suo Paese e la scelta dei materiali naturali privilegia il legno.

I proprietari gli hanno chiesto quattro camere da letto e quattro bagni, un soggiorno, una sala da pranzo, una cucina e una stanza di intrattenimento per la famiglia.

Villa da sogno e location perfetta

Oltre a questo la signora Amy gli ha chiesto uno spazio per il proprio ufficio, con accesso indipendente.

Alla fine lo studio fotografico gode di un accesso indipendente grazie a una scala esterna.

La ristrutturazione ha richiesto la demolizione del 70 per cento della vecchia dimora ma ha lasciato intatti sia il soggiorno sia l’ingresso, due stanze che hanno ispirato la costruzione del resto della casa.

Nella vecchia abitazione la cucina originale era piuttosto piccola, quindi è stata ricostruita nello stesso luogo ma molto più grande; oggi è connessa al living ed entrambi i lati sono aperti verso il giardino attraverso grandi finestre e porte alla francese.

 

In particolare, la sala da pranzo è stata ricavata dal precedente bagno padronale e il muro grezzo, de nito da Amy Neunsinger “l’ultimo ricordo di un antico design”, è quello rinvenuto dopo aver tolto le vecchie piastrelle.

Il living, aggiunge la proprietaria, grazie alle doppie vetrate rassomiglia a un patio.

I mobili sono volutamente bassi per lasciare libera e spaziosa la vista. La cucina, con accessori industrial, è “riscaldata” con elementi vintage.

Il muro accanto al frigo Sub Zero aveva bisogno di essere animato e cosi la fotografa vi ha appeso una foto dei due figli.

Gli scaffali della cucina sono aperti per conservare i piatti per l’uso giornaliero. Questo stile obbliga ad essere ordinati in quanto tutto è a vista.

L’intera casa è concepita per interagire con il giardino e vi si può entrare da molti lati e livelli, piuttosto che da un unico ingresso.

I soffitti della casa sono inclinati in diverse direzioni, in modo da permettere di godere della bella vista sulla città e sulle colline circostanti.

 

 

 

 

 

A cura di CHIARA LA CAMERA

Foto di VALENTINA SOCCI/LIVING4MEDIA

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