Stile italiano per un appartamento a Milano


È una Milano che non ti aspetti quella proclamata a vetrina dello stile italiano nel mondo. Sfuggente e poliedrica. Nelle periferie e zone centrali convivono racconti del passato e nuove storie del futuro.

“La città è un po’ avveniristica e un po’ provinciale. Un misto tra il risotto e l’acciaio, che mi diverte” ricordava Alberto Lattuada, regista e sceneggiatore.

stile italiano

Milano, tra acciaio e risotto

Città dai mille contrasti, capace di accogliere differenti tendenze e nuovi linguaggi, tutti che raccontano lo stile italiano. Non c’è da stupirsi, allora, se design italiano ed eleganza inglese si armonizzano in un appartamento di 200 mq nel centro di Milano. Una casa da vivere per una giovane famiglia giramondo che, dimenticata nebbia e frenesia cittadina, ritrova al suo interno una dolce serenità. “Il proprietario è un collezionista d’arte e i frequenti viaggi con la sua famiglia hanno creato l’esigenza di ricercare un rifugio durante il soggiorno a Milano” spiega l’architetto Selina Bertola, curatrice della ristrutturazione e fondatrice dello studio Nomade Architettura. L’impronta stilistica era chiara e ben definita: linee classiche con richiami al design e allo stile italiano.

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Stile italiano e atmosfera internazionale

L’atmosfera a cui ho voluto dare vita è delicata e internazionale” racconta la progettista che dona agli ambienti funzionalità e una grande sensazione di freschezza. La palette dei colori non osa tinte forti, stemperando i bianchi e i tortora. Forte è, invece, il segno dell’arte, passione dei giovani committenti, che diventa sempre più protagonista della casa contemporanea. I pezzi d’autore animano i nuovi spazi, abbandonando l’idea di creare algide atmosfere museali. L’appartamento, inondato dalla luce che entra dalle ampie finestre, era la naturale location per le suggestive opere prodotte dallo stesso proprietario.

Nuove concezioni di spazi

“Abbiamo ripensato agli spazi, considerando fin dall’inizio, la propensione a voler arricchire le pareti” spiega l’interior design Bertola.

Un ventaglio di ambienti si apre attorno all’ingresso che da semplice zona di passaggio si trasforma in raffinato scrigno bianco. Una cascata luminosa di dischi di conchiglia esalta la meravigliosa banquette realizzata su disegno della progettista. Due divani prodotti da Flexform, tavolini Lithos in acciaio verniciato e un tappeto in seta dalle tonalità tenui, rendono particolarmente accogliente il soggiorno.

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Dettagli vincenti e scelte artistiche

Il lampadario Mondrian, che lo sovrasta, in vetro soffiato e ottone, diventa una rigorosa scultura. Ripreso nella adiacente sala da pranzo appare come l’asse mediano di una leggera e interessante simmetria: armadi contenitori Alcor si fronteggiano e delicate lampade a parete in alluminio verniciato vengono specchiate. Le linee classiche, definite con il committente, hanno guidato l’interior design nella scelta degli elementi tipici dell’epoca georgiana: tonalità neutre, eleganti modanature e raffinate porte di arredo realizzate su misura. “Ho pensato di creare un delicato gioco di equilibri che unisse i due stili ma che non appesantisse lo spazio” ricorda l’architetto. Imponente la cucina in cui domina un’isola centrale di marmo Calacatta, mentre i corridoi conservano un carattere timido e riservato: una parete rivestita in carta da parati Wall&Deco nasconde una romantica petineuse segreta.

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Nuovi schemi e sfumature

A sorpresa, i bagni rompono lo schema cromatico, introducendo contrasti di colore e nuovi materiali pregiati, come il marmo. Tre bagni e tre composizioni stilistiche differenti, ma molto intriganti.

Il fascino del passato è stato riscattato da uno sguardo contemporaneo orientato alla sottrazione, in cui l’occhio è libero di spaziare, potendo solo intravedere ambienti e decori.

Un appartamento a Milano con un’atmosfera internazionale, firmato da Nomade Architettura per un collezionista d’arte

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A cura di Eleonora Bosco

foto di Simone Furiosi