Old England in Liguria


Si attraversa il centro di Alassio ed ecco, inconfondibili nelle ville sulle colline, nei centri culturali e nei campi da tennis, le tracce di Old England, degli anni, i primi del Novecento, in cui famiglie e personaggi come Daniel Hanbury regalarono alla città un’allure di prestigio, collegando questa parte di riviera ligure alla Costa Azzurra, da sempre meta di un turismo d’élite.

La Sala Hanbury, circolo degli inglesi, era sede di prestigio e di incontro sociale, le ville costruite sulla nostra collina sono ancora oggi espressione della cultura urbanistica britannica”, conferma Monica Zioni, vice-sindaco e assessore alla Cultura della città di Alassio.

E così, quindi, Laigueglia, Alassio, Cervo, Albenga non sono solo mete per le vacanze al mare, fra spiagge attrezzate e comfort contemporanei, ma sono anche centri ricchi di storia e di fascino, da cui partire per scoprire tutto il territorio, comprendendo anche l’entroterra, fra cui spicca Garlenda, dove oltre alla natura selvaggia e ai percorsi nel verde incontaminato, si trova, ad esempio, un Golf Club con un tracciato a 18 buche.

Disegnato nel 1964 dai due progettisti inglesi John Morrison e John Harris, si sviluppa per più di sei chilometri proponendo un percorso di gioco che si snoda fra ulivi centenari e macchie di pini marittimi.

Dalle buche più alte, i giocatori possono ammirare il panorama che si estende dalle Alpi Marittime al mare.

E, passando dalle spiagge di Alassio alla natura di Garlenda, si arriva, avvicinandosi ad Albenga, anche alla storia, ai tempi antichi.

Albenga, la città delle cento torri

Old EnglandAlbenga rappresenta un unicum nell’intera regione della Liguria, in quanto la storia e la geogra a le hanno riservato un destino diverso da quello delle altre città rivierasche”, conferma Alessandra Segre del Relais&Chateaux La Meridiana.

Il nucleo della città di Albenga, infatti, riconoscibile dai suoi tetti rossi, occupa la parte estrema della piana formata dal fiume Centa.

Prima villaggio di lontane origini liguri, poi municipium romano, quindi Comune medievale, Albenga conserva importanti tracce della sua storia, dal Battistero paleocristiano a pianta ottagonale del V secolo, con la fonte battesimale e un mosaico del VI secolo, alle torri che hanno portato alla definizione di Albenga come “città delle cento torri”.

Costruite soprattutto nel XIII secolo a lato delle case nobiliari, indicavano la potenza della famiglia e, nel tempo, alcune si sono conservate intatte mentre altre sono state tagliate e trasformate in terrazze, inglobate nelle case fino a scomparire, inclinate per cedimenti nel terreno o crollate per i terremoti.

Proprio da Albenga parte la via Iulia Augusta, costruita nel 13 a.C. per collegare Roma alla Gallia meridionale; in fase di riqualificazione, il tratto che collega Albenga ad Alassio costituisce un percorso storico naturalistico tra i più suggestivi della Liguria, fra i colori e i profumi della macchia mediterranea.

Tre chilometri di passeggiata fra i panorami rivolti all’isola Gallinara e attraversando reperti romani, per raggiungere le spiagge di Alassio e Laigueglia, ormai conosciute come il paradiso per le famiglie, grazie al mare pulito e dolcemente digradante, alla sabbia fine e, non ultimi, ai servizi per i bambini.

Aree attrezzate, strutture ricettive organizzate con servizi di baby-sitting e ristoranti child friendly rendono la vacanza in riviera un periodo di relax anche per i genitori.

Old England

Da Alassio a Laigueglia

Una passeggiata sul mare collega Alassio a Laigueglia, uno dei borghi più pittoreschi della Riviera, un piccolo centro marinaro con stretti carruggi e piazzette che si aprivano sulla spiaggia per accogliere le barche di ritorno dalla pesca.

Selezionata come uno dei “Borghi più belli d’Italia”, Laigueglia conserva un fascino immutato nel tempo, ricordando chiaramente i fasti del ‘700, quando vantava una propria flotta di pescherecci e vascelli mercantili, garanzia di una tale ricchezza da poter costruire, pur in un borgo così piccolo, una chiesa Rococò, San Matteo, con la collaborazione dei migliori artisti della scuola genovese.

Villa della Pergola, fascino Old England

I Giardini di Villa della Pergola, realizzati alla fine del XIX secolo, rappresentano un raro esempio di giardini inglesi in Italia e offrono un’occasione unica per passeggiare nella tipica vegetazione mediterranea affiancata a piante rare della ora esotica.

Affacciati sul Golfo di Alassio, si estendono su una superficie di 22.000 mq e ospitano importanti collezioni botaniche come quella di 28 varietà di glicini e una collezione unica in Europa di 350 varietà di agapanti.

Old EnglandIl parco è tornato al proprio splendore di recente, dopo un sapiente restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone.

Ma qual è la storia di Villa Pergola? Ideati dal generale scozzese William Montagu Scott Mc Murdo nel 1875, il parco e la Villa della Pergola passarono, ai primi del ’900, al cugino di Virginia Woolf, il baronetto Sir Walter Hamilton Dalrymple.

Nel 1922, il nuovo proprietario, Daniel Hanbury iniziò un’opera di arricchimento delle collezioni di piante presenti nel parco, attingendo dai giardini botanici della famiglia.

Dopo un periodo di abbandono e degrado, nel 2006 una cordata di amici guidata da Silvia e Antonio Ricci acquistò la proprietà all’asta giudiziaria per salvarla da una speculazione edilizia.

Oltre alla possibilità di visitare il parco, fino ad ottobre, Villa la Pergola ospita un relais di charme dove è possibile soggiornare in una delle dodici suite e cenare al Nove, con la cucina dell’executive chef Giorgio Servetto.

 

 

 

A cura di ANTONIA SOLARI
Foto di MARCO ZANARDI e ARCHIVIO AGENZIA REGIONALE
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