Franciacorta: viaggio tra cultura e bollicine


La Franciacorta è una delle mete italiane preferite dall’enoturismo internazionale. Un territorio che dà il nome anche a vini di altissima qualità, il Franciacorta, appunto, re delle bollicine in Italia, che ha conquistato un dinamismo unico anche sul mercato europeo grazie alla sua sorprendente crescita.

Adesso si affianca una produzione più limitata, ma comunque di pregio, di ottimi vini rossi e altrettanto prelibati bianchi, i Curtefranca Doc.

La Franciacorta è un territorio che si estende tra Brescia e la zona meridionale del Lago d’Iseo, una fascia caratterizzata da un microclima singolare e da terreni vocati che l’hanno resa una terra unica per la produzione vinicola.

Qui si degustano i sapori e i colori di ogni stagione, tra cantine, distillerie e laboratori di prodotti tipici associati alla Strada omonima, del Franciacorta, appunto.Franciacorta

Tante le opportunità per gli enoturisti, basta cliccare sul sito della Strada del Franciacorta e cercare i vari pacchetti, dalle degustazioni guidate alle visite a Monte Isola sullo splendido panorama del lago di Iseo, dalle escursioni in bicicletta alle passeggiate tra le vigne.

Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano

La Franciacorta stupisce non solo i palati più esigenti, ma anche gli appassionati di storia, arte e cultura.

Basta visitare, ad esempio, l’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano decorata con opere dei grandi pittori della Scuola bresciana rinascimentale. Dal punto di vista artistico è di sicuro uno dei più maestosi e ricchi complessi religiosi del nord Italia. Vale davvero la pena una visita “in loco”, nonché un passaggio alla graziosa erboristeria (e non solo) dei monaci, che da sempre si mantengono col proprio lavoro: la loro vita ruota attorno al motto “ora et labora”.

Tra i loro esclusivi ed eccellenti prodotti: la birra, il miele, le tisane, i saponi, gli integratori, oltre a testi e articoli religiosi.

Da visitare anche il Monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo: dal suo sagrato si ha un eccezionale colpo d’occhio sulle Torbiere del Sebino, oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa: circa due chilometri quadrati di acqua, canne e vegetazione palustre, in cui hanno trovato il loro habitat migliaia di uccelli e che, in tarda primavera, si coprono di una distesa di ninfee.

E proprio da questi specchi d’acqua (anticamente chiamati lame) deriva il nome del monastero.

Mentre il Convento dell’Annunciata, a Rovato, è uno dei più belli della Lombardia, oasi di pace che Franciacortaconserva capolavori d’arte e dal quale si gode uno splendido panorama sulle colline della Franciacorta e sulla pianura.

Torri, castelli e riserve naturali

Ricca di torri medievali, a partire dal quella di Adro, la più imponente, e castelli, come quelli di Passirano e di Bornato, in Franciacorta insistono anche tante ville sei-settecentesche, dove la nobiltà bresciana trascorreva la villeggiatura, come Palazzo Torri di Nigoline e Palazzo Monti della Corte, entrambi a Nigoline e Villa Lechi di Erbusco.

Per gli amanti della natura, molto suggestiva è la visita alla Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, oppure tra le vigne, in sella, a cavallo o in bicicletta, per non parlare del romantico e panoramicissimo lago d’Iseo dal quale, tramite battello, si può raggiungere Monte Isola, la più grande isola lacustre abitata d’Europa, che ha fatto il pieno di notorietà internazionale la scorsa estate in occasione del “The Floating Piers”, il ponte-installazione ideato dall’artista Christo, che l’ha collegata alla terraferma.

Nobili e ville

La Franciacorta è anche piena di ville circondate da parchi secolari, edificate nei secoli scorsi dalle nobili famiglie bresciane, come la già citata Villa Lechi di Erbusco, che si può ammirare dall’esterno, perché è privata, come quasi tutte le ville franciacortine.

Fra le più imponenti e scenogra che: Villa Monte Rossa a Bornato, Villa Fenaroli a Corneto di Rodengo Saiano,Villa Conti Bettoni Cazzago a Cazzago San Martino, Palazzo Lana a Borgonato di Conte Franca, Palazzo Torri a Nigoline di Corte Franca,Villa Catturich-Ducco a Passirano.

Escursioni, passeggiate e sport

FranciacortaSentieri, strade bianche, percorsi natura attraversano boschi, campi, vigneti, per piacevoli passeggiate rilassanti e impegnativi percorsi atletici.

La Franciacorta offre sette percorsi a piedi di cui sei ad anello e un trekking da Brescia ad Iseo.

Tanti i tracciati che si possono scegliere sul sito della Strada della Franciacorta.

Tra i vari percorsi di trekking, il Monte Orfano è un itinerario molto panoramico, adatto sia ad adulti che a ragazzi, si svolge su sentieri e comode strade.

Altra escursione per tutti è quella intorno a Erbusco o quella intorno a Borgonato, adatta alle famiglie, su comode strade, di facile individuazione e con dislivello minimo. Sentieri per tutti e che attraversano boschi e ruscelli sono quelli dei torrenti Gaina e Gandovese.

Golf, equitazione, bike e sport d’acqua

Non manca il golf, si gioca a Nigoline di Corte Franca, sul green del Franciacorta Golf Club, con tre

percorsi di nove buche denominati Brut, Satèn e Rosé. E poi l’equitazione, con vari maneggi, punto di partenza ideale per splendide passeggiate a cavallo nella campagna.

Per non parlare dei percorsi in bici e in mountain bike. Dulcis in fundo: vela, windsurf e sport acquatici, il cui regno è il lago d’Iseo, dove è possibile anche praticare wakeboard e corsi di vela. Lago d’Iseo.

È ricco di ottimo pesce e l’ideale per chi ama vela e windsurf, ma anche per chi in una vacanza cerca sport e tante proposte per il tempo libero. Sulle sue sponde si trovano note località turistiche, prima fra tutte Iseo, che ha dato il nome al lago, con un bel centro storico di origine medievale (dove primeggiano il Castello Oldofredi dell’XI secolo e la pieve romanica di Sant’Andrea) e un panoramico lungolago. Monte Isola si trova al centro del lago, la si può raggiunger in battello.

È la più grande isola lacustre abitata d’Europa. Da visitare, è un mondo a parte, i piccoli borghi di pescatori e tanti locali accoglienti.

 

 

 

A cura di Maria Paola Gianni

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