Casa di campagna – Segreta, una meraviglia umbra


La Segreta, questo il nome della casa di campagna, si fa scoprire dopo uno spettacolare tragitto in auto sulle dolci colline della località Collazzone, a quindici minuti d’auto da Todi, cittadina che si dischiude al visitatore come un gioiello di arte medievale.

La proprietà, immersa in un lussureggiante giardino mediterraneo di gelsomini, rose, glicini ed erbe aromatiche, è composta da due parti: una casa di campagna e una farm house annessa all’azienda oleo-vinicola che costituisce l’attività intrapresa con successo da qualche anno dagli attuali proprietari, che hanno anche scelto di condividere la magia di questo luogo con alcuni ospiti che possono affittare una delle due residenze.

La giovane coppia composta da Eileen Holland e Lorenzo De Monaco ha acquistato ormai parecchi anni fa La Segreta dai familiari dell’attore e regista Massimo Troisi, che ne aveva fatto negli anni ‘90 un buen retiro lontano dalle località più frequentate, in sintonia con la sua indole schiva e riservata.

Ma la storia di questo insediamento parte da lontano, e partecipa della tradizione agricola della zona, popolata per lo più da contadini che allevavano animali, coltivando grano e soprattutto curando gli uliveti che hanno reso celebre l’olio umbro.

E anche oggi la tradizione del passato vive in questa tenuta, che ha conseguito la certificazione di “fattoria ecologica” e produce un olio extravergine di oliva spremuto a freddo ottenuto da agricoltura biologica, da una miscela di cultivar pregiati come il moraiolo, il frantoiano e il leccino, e tre tipi di vino rosso organico (uno è il “Marmocchio”, un corposo DOC Todi) ottenuto da vitigni autoctoni tra cui il Sangiovese, il Colorino, la Malvasia Nera e il Sagrantino, prodotto secondo le tradizioni dei vignaioli locali.

È proprio ricorrendo alla memoria storica di questo luogo, che i proprietari hanno recuperato l’antica vocazione dell’insediamento e restaurato gli edifici della proprietà con un rispettoso approccio filologico ricorrendo all’uso di materiali locali e ricostruendo le soluzioni edilizie tipiche dell’architettura rurale di questa parte dell’Italia.

Una casa di campagna restaurata nel rispetto della tradizione

E il risultato dell’intervento, frutto di un lavoro portato avanti con l’aiuto di abili artigiani locali e cercando di entrare in sintonia con lo spirito del luogo per coglierne l’essenza più intima, è una casa di campagna accogliente e raffinata, dove colori, materiali, spazi parlano il linguaggio affascinante di un’eleganza semplice e naturale.

Qui tutto racconta una storia antica di vita vissuta: il legno di noce pesante delle travi per i soffitti, il pregiato cotto delle fornaci locali utilizzato per soffitti e pavimenti.

Accanto al grande camino nel soggiorno di una delle due residenze, proveniente da un monastero a nord di Perugia, i vecchi camini sono stati restituiti ad una nuova vita grazie al paziente lavoro di restauro che ha coinvolto pezzi di recupero in pietra serena e antiche travi.

Alcuni particolari mettono in luce la cura e l’attenzione di questo restauro amorevole, come i pavimenti disegnati con pietre di fiume recuperate dal greto del letto dell’Alto Tevere, che nasce e scorre proprio in questa parte dell’Umbria.

Casa di campagnaIn entrambe le residenze si trovano alcune porzioni di pavimentazione fatte completamente a mano.

Soluzioni semplici, che mescolano i sassi con un materiale umile come la terracotta e testimoniano una tradizione artigiana antica, recuperata grazie all’opera di uno scalpellino locale che ha realizzato queste pavimentazioni a mano, posando le pietre ad una ad una.

Per le finiture di pavimenti e pareti, l’attenzione dei proprietari si è concentrata sulla scelta di materiali che potessero essere in armonia con l’antica struttura architettonica con soluzioni in grado di dare carattere e personalità alla casa.

Ed è così che alcuni materiali recuperati dagli antichi pavimenti in terracotta si affiancano alle pietre di fiume, alle resine naturali, al cemento ecologico, mentre per le pareti sono stati utilizzati stucchi grezzi o applicati con la stesura detta “veneta”, tecniche che nei bagni convivono con il rivestimento in resina.

 

 

 

A cura di Paola Pianzola
Foto di Eric Van Den Brulle
© RIPRODUZIONE RISERVATA