Guendalina Dorata: giovane promessa del mondo dell’arte surrealista


Equilibri cromatici, luci e contrasti forti sono le ispirazioni che guidano le opere di Guendalina Dorata, pittrice classe 1992, laureata in una nota accademia di design a Roma solo un paio di anni fa e che può già vantare diverse collaborazioni interessanti. Alcuni dei suoi quadri, che sembrano ispirarsi alle opere surrealiste di Salvador Dalì e Pablo Picasso, sono esposte al White Villa Hotel a Tel Aviv e altre a Villa Venus a Bali, di cui la ragazza ha un ricordo speciale:

“Sono piuttosto legata a una coppia di dipinti su cartoncino in mostra nell’abitazione indonesiana. C’è una profonda relazione di tensione emotiva con il paesaggio tropicale circostante.”

E la tensione a cui fa riferimento Guendalina è la stessa che si percepisce in ogni sua opera, diventando una ricerca costante di armonia ed equilibrio. I tratti si inseguono, producendo una pittura non figurativa e dai caratteri leggeri e astratti. La forza delle emozioni s’ imprime sulla tela attraverso le pennellate e Guendalina Dorata confida a Ville&Casali di perdersi a osservare ogni opera, dopo il suo completamento, lasciandosi travolgere una volta in più dalle stesse sensazioni che l’avevano ispirata prima di produrre il dipinto.

I cromatismi utilizzati nei quadri surrealisti di Guendalina, rappresentano un aspetto molto importante del suo stile, infatti, li sperimenta costantemente. Così, si possono ritrovare toni che variano dal grigio al marrone, insieme al bianco e al nero, che generalmente delineano la struttura di base, ma possono essere interrotti dal giallo, dal viola e da tratti di colori pastello, per esaltare l’alchimia delle differenti tonalità viste nel complesso. Anche la luminosità fa parte del bagaglio artistico di questa pittrice, che con estrema semplicità riesce a cogliere le sfumature di luce, o della sua assenza, facendo notare i forti effetti di profondità. Talvolta nei quadri surrealistici di Guendalina si possono ritrovare materiali come rame, alluminio o ottone, o anche altri pezzi di tessuto, i quali contribuiscono a sottolineare i dinamismi tipici di questo genere di pittura. L’aspetto legato all’idea del continuo movimento è dato anche dalle proporzioni fuori scala che caratterizzano gli stati d’animo e testimoniano la perpetua evoluzione artistica.

“L’amore per la pittura è nato quando ero bambina, guardando mia madre dipingere e ora per me farlo è come respirare.”

– confida a Ville&Casali. Le nuove creazioni di Guendalina Dorata, saranno esposte in autunno, in occasione della sua seconda mostra. La prima si è svolta il 30 novembre scorso, nello studio del padre, il noto architetto Stefano Dorata, a Roma.