Febbraio in giardino


Esplosione di fiori dorati

Tra febbraio e marzo avviene un passaggio di testimone tra la fioritura invernale del Gelsomino di S. Giuseppe e la Forsythia che, con i suoi fiori dorati che sbocciano sui rami nudi, continua la “missione” di illuminare coi suoi raggi dorati i giardini invernali. La Forsizia preferisce una posizione soleggiata, è molto rustica, sopportando temperature molto rigide e si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno. Il periodo migliore per metterla a dimora è l’autunno, preferendo un terreno fertile con l’aggiunta di un po’ di materiale organico. Durante la prima estate è preferibile annaffiarla regolarmente per far si che si stabilizzi nel terreno. Le dimensioni non troppo elevate permettono di utilizzarla anche in vaso, in terrazze non troppo grandi, in quanto, se accuratamente potata ogni anno, non si spingerà oltre i due metri di altezza.

Rami gialli in giardino

Quando si tratta di dare una nota cromatica non comune al giardino invernale, la scelta non può che ricadere sul Cornus stolonifera ‘Flaviramea’. Il giallo deciso dei suoi rami spiccheranno per la tonalità vibrante ed insolita. Questo arbusto a foglie caduche, che in natura può arrivare ad un’altezza di 3-4 metri, in giardino non supererà il metro e mezzo circa di altezza. Il Cornus stolonifera non è tra i più semplici da accudire, ma riesce a stupire per la sua bellezza in tutte le stagioni dell’anno. Le foglie ovali, di un bel verde scuro, sono molto ornamentali, tanto da far passare in secondo piano la fioritura a maggio e giugno, che è costituita da piccoli fiori bianco crema. Ma il periodo di massimo splendore del Cornus stolonifera è raggiunto in autunno ed inverno, quando anche le ultime foglie sono cadute e i rami lucenti spiccano tra i colori neutri degli altri arbusti. Anche le foglie, prima di cadere, assumono un bel colore dorato, quasi a preannunciare il colore dei rami spogli. La potatura è un momento fondamentale per garantire un arbusto rigoglioso in estate. La cosa ottimale da fare, durante la potatura di fine inverno, è evitare un taglio uniforme: soltanto metà dei rami subiranno una potatura drastica, mentre l’altra metà subirà un accorciamento dei rami pari ai due terzi della loro lunghezza. In questo modo si avranno giovani rami di un bel giallo acceso in inverno: col passare degli anni, le ramificazioni perdono il loro caratteristico colore, di conseguenza dovranno essere asportate.

Il Gelsomino di San Giuseppe

Non sarà difficile distinguere la fioritura del Gelsomino di San Giuseppe visto che è uno dei pochi arbusti che regala fioriture dorate durante il periodo invernale. I suoi fiori vivaci di un bel giallo intenso durano fino a marzo ed è proprio per la ricorrenza del 19 marzo, S. Giuseppe appunto, che in Italia ha preso questo nome. Questo bel gelsomino è anche molto versatile perché si adatta a qualsiasi posizione, anche quelle più fredde, certo è che se si vorrà una fioritura più intensa si dovranno preferire posizioni più soleggiate e muri caldi. Grazie ai suoi rami lunghi e slanciati che s’inarcano con facilità, può essere utilizzato come un rampicante per coprire recinzioni e muretti: l’effetto sarà quello di una cascata di fiori o foglie verdi. A differenza del gelsomino “estivo”, i fiori del Gelsomino di S. Giuseppe non lo sono, ma la vivacità della fioritura compensa questa mancanza. Il momento ideale per la messa a dimora è la primavera, in modo da dare tutto il tempo di attecchire alla pianta; il terreno dovrà essere fertile e ben drenato.

Di Virginia Neri