Dicembre in giardino


Il Ciclamino

E’ certo che, essendo una delle poche fioriture invernali, il Ciclamino è una delle piante più conosciute ed amate, tanto da diventare un colore! Tanto amato o tanto odiato, il rosa ciclamino è una tonalità di rosa che tende al viola e che richiama la fioritura più nota della nostra pianta. Nonostante il colore più diffuso sia questa tinta rosa-viola, si fanno notare anche i Ciclamini rossi o bianchi, decisamente più natalizi dei primi.

In casa, non sono di facile gestione, ma con qualche accortezza, si può riuscire a mantenere il Ciclamino fiorito, da ottobre a marzo. Innanzitutto, la pianta deve essere collocata in una posizione lontana da fonti di calore: il Ciclamino teme più il caldo che il freddo, per cui si deve garantire una temperatura che non superi i 18°C e, in tutti i casi, si deve mantenere un’umidità costante nelle radici. Durante l’annaffiatura si dovrà fare attenzione a non buttare acqua nel centro della pianta, in quanto potrebbe fermarsi e creare marciumi; la cosa migliore è annaffiare dal sottovaso e, una volta che la pianta si è presa l’acqua necessaria, si deve eliminare quella restante, evitando pericolosi ristagni. I più bravi e pazienti possono anche provare a far rifiorire il ciclamino l’anno successivo: questa pianta può rifiorire per diversi anni, con fioriture sempre più abbondanti, ma non è cosa facile. Terminata la fioritura, verso febbraio-marzo, si deve portare il vaso in un ambiente fresco, non riscaldato, interrompendo le annaffiature. Ad agosto si possono asportare i tuberi, eliminando le vecchie radici e piantarli in un terriccio ricco, iniziando nuovamente ad annaffiare abbondantemente.

L’Arancio

Dicembre, nelle zone più calde, è il periodo di massimo fermento per la maturazione e la conseguente raccolta delle arance. Di origine orientale, l’Arancio, conosciuto anche come Citrus sinensis, è l’agrume più coltivato al mondo. Gli alberi, che in molte zone, durante la stagione fredda devono essere messi al riparo, in serre o in limonaie, hanno una chioma molto compatta e tondeggiante, estremamente decorativa che non supera quasi mai gli 8 metri di altezza. I fiori, bianchi e delicatamente profumati, spuntano in primavera, mentre i frutti maturano dal tardo autunno all’inverno. Per mangiare un’arancia ben matura e soprattutto buona e ricca di vitamine è bene lasciar maturare il frutto sulla pianta, visto che, diversamente da altri frutti come la mela o la pera, una volta raccolta, l’arancia non matura più. Protagonista assoluto nel giardino, l’Arancio è stato utilizzato da sempre anche come albero ornamentale, grazie al portamento elegante e decorativo.

La Betulla

L’inverno e le basse temperature, spostano la nostra attenzione su alberi tipici dell’Europa del nord, della Scandinavia e dell’arco alpino. Con la sua silouette leggera, la Betulla con la sua chioma frondosa, leggera e vibrante è molto nota per la sua particolare corteccia bianca e sottile. Il genere più diffuso è la Betulla pendula, facilmente riconoscibile per il portamento colonnare e per i mutamenti del colore della corteccia. Col passare degli anni, la sua tonalità candida perde un po’ di lucentezza, diventando scura e dura alla base del tronco.

In mezzo al prato, sarà molto bello e scenografico mettere a dimora in giardino un gruppo di Betulle, a formare un piccolo boschetto che, se posto davanti ad uno sfondo di sempreverdi, mostrerà ancora meglio i tronchi chiari e i rami ricadenti. La Betulla è una pianta molto rustica che cresce bene in posizioni soleggiate o in mezz’ombra, non teme il vento e si adatta a qualsiasi tipo di terreno; a volte viene anche usata in selvicoltura per consolidare versanti instabili, grazie alla sua rapida crescita. Grazie alla leggerezza dei rami che creano un’ombra quasi impercettibile, ai piedi della Betulla, in estate faranno un bellissimo effetto alcuni esemplari di Hosta, con le loro foglie delicate, mentre in autunno, tra le foglie cadute, staranno molto bene i Crochi autunnali.

Di Virginia Neri