Energia eolica: funzionamento domestico e prezzi


Se si parla di fonti di energia non si può evitare di fare un riferimento al vento, la prima risorsa a essere conosciuta e catturata dall’uomo, si pensi solo alle prime imbarcazioni a vela degli antichi egizi nel 3000 a.C e ai mulini a vento in Babilonia impiegati per la macina del grano.

Con i mezzi tecnologici che abbiamo a disposizione oggi, sfruttare il vento per produrre energia elettrica è davvero molto semplice, per questa ragione l’offerta di mercato si è allargata di molto negli ultimi quindici anni. Dal 2003 si è iniziato a commercializzare le semplici pale in miniatura, simili in tutto a quelle che vediamo svettare sulle montagne e nelle pianure più ventose del nostro paese, a uso industriale. Adesso si è arrivati alla produzione di vere e proprie turbine, leggere e robuste, semplici da installare anche sul tetto di un’abitazione, che rendono molto a livello energetico e allo stesso tempo molto silenziose.

Come è costituita una turbina

Il metodo di funzionamento si basa sempre sullo stesso principio, ovvero una o più pale rotanti  fanno da barriera, che si oppone al vento, questa forza costringe, quindi, le pale a ruotare sul proprio asse, denominato rotore, generando energia cinetica. Da qui, questa, passa attraverso un albero di trasmissione, in un generatore elettrico costituito da magneti, anch’essi rotanti e da una bobina di filo conduttore a spirale. La rotazione dei magneti intorno alla bobina, più o meno veloce a seconda della potenza del vento, crea una tensione elettrica che può essere immagazzinata in un accumulatore, i quale può collegarsi direttamente alla rete domestica, oppure utilizzata direttamente all’uscita, se collegata a un inverter.

Negli anni si è assistito a un continuo miglioramento e ottimizzazione della resa energetica, affinando man mano lo studio di tutte le parti del meccanismo che prevedono un movimento, come ad esempio la forma e il peso delle pale, il peso totale della struttura e i materiali impiegati per la realizzazione dei diversi pezzi, cercando di scegliere sempre soluzioni più affini al rispetto dell’ambiente e al riciclo. Si è arrivati a costruire forme inconsuete proprio per queste parti sempre esposte agli agenti esterni e quindi al deterioramento, ma che garantiscono prestazioni molto efficaci.

Numeri e consumi

Il mercato accontenta, e in qualche caso anticipa, le necessità di tutti i consumatori, associando a mini pale eoliche o turbine a un accumulatore per lo storage energetico o addirittura kit interi che uniscono l’energia del vento a quella prodotta dal sole, mettendo in collegamento la pala eolica a un piccolo impianto fotovoltaico a costi piuttosto ragionevoli. Con circa 4000 euro si può installare un sistema che prevede un impianto basico a isola con otto moduli fotovoltaici policristallini da 200 watt ognuno, una mini pala eolica in grado di generare 1,5 kWh, almeno otto batterie al piombo per l’accumulo energetico, un inverter e un quadro elettrico che deve essere collegato a un contatore-scambio o direttamente a un dispositivo elettrico in modo da garantire l’assoluta indipendenza energetica. Se utilizzato in una zona molto assolata e mediamente ventilata, questo kit è in grado di produrre circa 3000 kWh in un anno solare, ma se si vuole conservare una riserva di buon livello, adatta a una residenza ampia, abitata da una famiglia mediamente numerosa,  con elettrodomestici di uso quotidiano si può pensare di passare a una pala da 3 kWh, collegandola ad accumulatori di maggior potenza, con una spesa di poco superiore alla cifra sopra indicata. É un tipo di investimento, questo, che potrà essere ammortizzato entro circa cinque o sei anni dall’installazione, ma si avrà la sicurezza di poter contare su una sorgente energetica indipendente e soprattutto funzionale per almeno dieci anni a costo zero. Certo è, che la manutenzione dovrà essere fatta in maniera attenta e regolare, unico dato che comporterà un ulteriore spesa insieme all’assicurazione contro furto e grandine, che però permettono di una vera tranquillità.