Natale in Italia, le sei destinazioni da non perdere


Le festività natalizie sono un’occasione perfetta per passare del tempo in famiglia, con i propri cari e per condividere momenti conviviali piacevoli e divertenti, ma non solo. In molti, durante questo periodo decidono di prendersi qualche giorno per dedicarsi a scoprire le bellezze del nostro Paese.

Le destinazioni belle da visitare o da riscoprire di sicuro non mancano, tra tradizionali mercatini pieni di idee regalo e presepi viventi, troverete senza problemi la destinazione che fa al caso vostro!

Le sei destinazioni da non perdere a Natale

Da nord a sud l’Italia è un Paese, che quanto a cultura e tradizione non si fa parlar dietro, meno che mai a Natale, quando piccoli borghi e intere metropoli si riempiono di colori e lucine brillanti. Se per questo Natale avete voglia di prendere al volo i giorni di stop dal lavoro, ci sono sei destinazioni che non potrete perdere a Natale.

Perugia

Cuneo. Questa cittadina piemontese, famosa per il tartufo, durante le feste sprizza gioia e vitalità da ogni vicolo. Ogni fine settimana infatti, il comune prevede spettacoli di arte circense, musica e danza; non mancano gli allestimenti teatrali, compresi gli spettacoli d’acqua inscenate dalle fontane delle piazze principali, le quali vengono illuminate e l’acqua viene fatta fuoriuscire seguendo il ritmo della musica. Se poi vorrete dedicarvi a un po’ di shopping, anche solo per riportare qualche souvenir ai vostri cari, non mancheranno i classici mercatini di Natale.

 

Firenze. A proposito di mercatini di Natale, se siete in vena di gite, si consiglia un tour del capoluogo toscano, un’occasione perfetta per scoprire una delle città più importanti d’Italia, in un periodo in cui questa diventa ancora più bella. Nel centro storico di Firenze i mercatini di Natale in Piazza Santa Croce sono un vero e proprio appuntamento a cui turisti e fiorentini non rinunciano. Accanto ai numerosi banchi italiani tradizionali, la piazza accoglie moltissimi espositori stranieri provenienti da tutta Europa. Gli odori e i profumi dello strudel tedesco, dei dolci tipici ungheresi,  del vin brulè e dei pretzel inondano la piazza per rendere il Natale poliglotta e aprirlo alla scoperta delle diverse culture.

 

Greccio. Come non nominare il borgo da cui il presepe ha preso vita? È uno dei luoghi di culto del Francescanesimo, in quanto fu proprio qui che San Francesco realizzò la prima rappresentazione della natività di Gesù, nel dicembre 1223. Tra le destinazioni da non perdere per un viaggio di Natale, la Mostra dei Presepi di Greccio, è sicuramente una di queste. Si svolge ogni anno nel Santuario dedicato a questo grande personaggio, in un Eremo arroccato sulle montagne e circondato da un folto querceto, proprio dove San Francesco lo istallò la prima volta, secoli fa. L’ingresso è totalmente gratuito, ma chi vuole può lasciare un’offerta. É un percorso artistico e sentimentale, che attraversa i confini del tempo e del luogo fisico dove ci si trova; ci si può ritrovare di fronte a presepi scolpiti nella pietra, nel legno o nella creta, oppure a rappresentazioni  come quelle napoletane, eccentriche e anti convenzionali; ma non finisce qui, anche Swarovski crea la sua Natività attraverso perle, piccoli diamanti, conchiglie e metallo.

 

Gubbio. Rimanendo in tema di presepi, tra l’8 dicembre e il 6 gennaio in questo borgo umbro si aprono al pubblico le Vie del Presepe, un avvenimento molto importante che vede più di 120 personaggi di grandezza naturale protagonisti delle strade e dei vicoli. Questo evento si svolge in particolar modo nel quartiere di San Martino, tra scene di quotidianità e antichi mestieri di bottega. Gubbio è una cittadina che non potrete perdere se siete in cerca di destinazioni per un viaggio a Natale. I personaggi del presepe sono tutti a grandezza naturale , realizzati in terracotta, ma vestiti con abiti in tessuto che s’ispirano al periodo medievale. Il percorso tra le vie è guidato da cartelli che indicano quali sono i posti migliori da cui ammirare le scene del presepe, che rievocano episodi biblici e tradizioni popolari.

Natale a Gubbio

 

Candelara. Una destinazione perfetta per trascorrere magnifici momenti spensierati immersi nell’atmosfera Natalizia. Le “Candele di Candelara” giunge quest’anno alla dodicesima edizione sulle pittoresche colline poco distanti da Pesaro. Come il nome suggerisce, questo evento ruota intorno alle fiammelle poste come cornice ai tradizionali mercatini e alle attrazioni natalizie del luogo. È possibile visitare i laboratori  artigianali in cui vengono create le candele, qui gli esperti mostrano le tecniche di produzione utilizzate fin dai tempi del Medioevo. Il momento più suggestivo, assolutamente da non farsi sfuggire, è lo spegnimento di tutte le luci artificiali, che avviene ogni sera dalle 17.30 e alle 18.30 per circa un quarto d’ora. La vista spettacolare del borgo, illuminato solamente da piccole luci tremolanti crea un’atmosfera surreale ed è come se intorno al paesino si creasse un’aura onirica e incantata. Questo meraviglioso spettacolo si conclude al Campanile della Chiesa di Santa Lucia, che viene “accesa” anch’essa da tantissime candele e proprio da lì vengono lanciati palloncini luminosi che rischiarano il cielo.
Manarola. Si conclude alle Cinque Terre il tour delle destinazioni da non perdere per un viaggio a Natale. Dal 1976 sul piccolo borgo arroccato in collina si installa quello che secondo il Guinness dei primati è il più grande presepe di sempre. Il proprietario della collina, su cui viene inscenata la rappresentazione della nascita del Bambin Gesù, nell’arco di trent’anni ha lasciato sempre più spazio per la realizzazione di questa iniziativa, fino ad arrivare a oggi, in cui il presepe ricopre l’intera superficie. Un’opera di questa portata necessita di ben 17.000 lampadine, otto chilometri di cavi e più di trecento figure a grandezza naturale. Lo spettacolo e l’intera vastità di questo presepe dalle dimensioni straordinarie è visibile anche dal mare. Un’esperienza suggestiva e davvero originale per trascorrere le vacanze di Natale.

riva del garda