Vivere in un fienile trasformato in una dimora da sogno


La villa si trova in una frazione di Mombarcaro (Cuneo), in Alta Langa, a sud del Piemonte. Un piccolo comune di 230 residenti in cima alle Langhe (a 896 metri), da cui si può ammirare un magnifico paesaggio, dal mare di Savona a sud fino al Monte Rosa a nord-ovest e permette l’incredibile esperienza di vivere in un fienle.

“L’idea di base era far rivivere un borgo abbandonato dopo la Seconda Guerra Mondiale, racconta l’architetto che l’ha progettata, il tedesco Harald Teuber. “Tutto questo, però, rispettan do le strutture esistenti e l’arte dei muratori che costruirono le prime case nel 17esimo secolo, con pareti di pietra naturale e terra bagnata”.

I proprietari- una coppia svizzera– hanno condiviso le idee del progettista lasciandogli molta libertà d’azione, che ha dunque preservato l’edificio esistente realizzando una villa di lusso.

Una dimora incantevole

vivere in un fienileGli svizzeri sognavano in effetti una dimora con tre camere da letto grandi, un salotto spazioso, una cucina aperta; e all’esterno una piscina con sauna e terrazze La disposizione originaria degli spazi non ha permesso ampia libertà di scelta. La dimensione del vecchio fienile- una sala unica, grande, alta, con muri di pietra, ampie finestre, costruzione del tetto in legno di rovere- ha dato vita al salotto e alla sala di pranzo. E ancora: i coniugi volevano separare la dimora in una zona riservata a loro e una ai loro ospiti; così l’ex stalla sotto il fienile è stata divisa con un piccolo corridoio dando vita a una grande camera da letto con angolo salotto, cabina armadio e bagno spazioso.

Che sogno vivere in un fienile!

vivere in un fienileIn contrasto con le costruzioni in mattoni delle Langhe, Roero, Alba, Asti, le case in Alta Langa sono di pietra tipica arenaria calcarea. Pavimenti, soffitti, architravi e strutture del tetto sono sempre fatte di castagno o rovere, legno duro, resistente agli attacchi degli insetti a causa dell’alta concentrazione dell’acido tannico. La casa è stata ristrutturata seguendo le regole di questa tradizione, con muri di pietra, architravi e archi, tetto e pavimenti in rovere. Le maggiori difficoltà nella realizzazione del progetto sono derivate dalla struttura originaria, composta di due fabbricati non collegati con i pavimenti alla stessa altezza. È stato dunque necessario rimuovere, con grande sforzo, 50 metri cubi di roccia per collegare i due edifici.

Grandi spazi, grandi viste

vivere in un fienileLa villa si apre ora su una grande porta d’ingresso di legno massiccio, e subito mette in risalto il pavimento in pietra, come se fosse una continuazione di quello esterno. A sinistra si scende per due o tre scalini (sempre in pietra) che si uniscono al pavimento di legno di rovere.

Un piccolo spazio arredato da uno scrittoio e un tavolino fa da disimpegno a un’altra camera da letto sul lato a sinistra. Sempre a destra, dopo il caminetto, una grande finestra guarda sul campo di lavanda. A sinistra, invece, c’è un piccolo angolo accogliente con un sofà, una poltrona e un tavolino. Dal letto piazzato al centro della parete, si ammira l’esterno grazie a una grande porta vetro e una finestra che danno sull’interno della grande casa a L.

La vista sul paesaggio è infinita. Il bagno molto grande ha come parete di fondo una grande vetrata, e il panorama che si apre sulla vallata è mozzafiato. Ma è il piano superiore quello più spettacolare, con una cucina di design e un salone lunghissimo. Una casa dunque che accoglie con il massimo del comfort. Senza muri che dividono, senza porte, ma con una giusta sistemazione degli elementi di arredo.

Spettacolari scelte di stile

vivere in un fienileArredi concordati con l’architetto Gaby Bleyer di Engelberg (Svizzera), con divano e poltrone Flexform, sedie Eames, chaise long Corbusier e tavolini Linda Grey.

Le grandi vetrate sono protagoniste: luce, colori, orizzonti, emozioni a iosa regalate dalla bellezza del paesaggio. Il paesaggio esterno è, infatti, incantevole. Dalla piscina la vista spazia sull’ampia Val Bormida, con i paesi di Gorzegno e Monesiglio in prima fila, e Prunetto sul versante opposto.