Arte e design: il binomio perfetto per la ristrutturazione di una villa all’Olgiata


All’Olgiata, zona poco fuori Roma, una coppia di coniugi, da molti anni alla ricerca di una soluzione abitativa lontana dal caos della vita urbana, ma non troppo distante dalla città, ha deciso di ristrutturare un vecchio casale rurale. Durante i lavori, la proprietaria ha rivelato le sue doti di interior designer fino a quel momento nascoste, ma davvero molto promettenti.

I lavori di ristrutturazione e le idee dei proprietari

piscina Olgiata

I coniugi Alessandra Onorati e Alessandro Minò sono una coppia romana con tre figlie con le quali lui pratica il suo sport preferito, il golf. Lei, invece, è appassionata di arredamento di interni e decorazioni per la casa, un interesse vivo, che la porta a essere sempre aggiornata e molto informata su ogni tendenza in fatto di design e soluzioni d’arredo. È stata proprio Alessandra a occuparsi interamente dei lavori di ristrutturazione e a Ville&Casali racconta:

“Da anni alla ricerca della casa perfetta, in grado di coniugare vicinanza alla città, ma al contempo immersa nella campagna, mio marito ed io ci siamo imbattuti in un casale a pochi chilometri dal centro di Roma. Immediatamente abbiamo capito di aver trovato la soluzione ideale per noi. La posizione era splendida. Circondata da un giardino senza confini che si estendeva fino a toccare il più bel campo da golf della capitale.”

La signora continua specificando, che la cosa che ha reso l’inizio dei lavori più complicato del previsto è stata la condizione della villa, che non subiva interventi di bonifica e restauro dal 1965, ovvero l’anno della costruzione stessa.

divano Olgiata

Per renderla perfetta per la sua famiglia, la Onorato, ha ripercorso e idealmente sfogliato con i ricordi, le moltissime riviste di arredamento collezionate negli anni e che riflettono la sua passione, riuscendo, così, a immaginare una riconfigurazione degli spazi che ha stravolto  la disposizione originale. Un ambiente che restituisse un forte senso di intimità, un vero e proprio rifugio dal mondo esterno in grado di coniugare privacy e relax.

Adoro i colori chiari. Tutto per me deve avere una simmetria, sia cromatica sia di forme. Trovo rilassante non sovraccaricare gli ambienti.”

A sentirla, sembra di parlare con il famoso architetto e interior designer romano Stefano Dorata con le sue “regole auree”.

Anche i materiali di questa villa sono stati scelti con cura da Alessandra, che ha voluto impreziosire la sua villa nel prestigioso comprensorio dell’Olgiata, con ferro, pietra e legno, spiegando quanto sia importante non creare delle divisioni nette tra i vari ambienti, soprattutto tra la zona interna della casa e l’ outdoor.

libreria Olgiata

La casa sorge su un pendio che domina il campo da golf, considerato il più bello tra quelli italiani e tra i primi cento del mondo. Entrando, si accede nell’accogliente living nel quale ci si stente avvolti, nonostante le grandi vetrate che affacciano sul meraviglioso bosco di querce e lecci  e dalle quali si intravede  anche la piscina. Si rimane altrettanto stupiti della grande scala aperta che si staglia in maniera armonica al centro della stanza e che conduce alla zona notte. Alessandra interviene per spiegarci le sue scelte stilistiche:

“Le porte sono state disegnate da me e sono state realizzate da un bravissimo falegname che le ha verniciate sul posto, per conferire una sensazione di naturalezza al legno, che sicuramente non avrebbe ottenuto con la laccatura. Ho disegnato, poi, il grande divano grigio, affinché potesse abbracciare gli ospiti nelle fredde serate invernali, e in modo che tutti potessero godere della vista del camino, realizzato in muratura e pietra. Sono state aperte, infine, moltissime finestre per consentire di illuminare la casa in ogni ora del giorno.”

La ristrutturazione, ha comportato, dunque, che Alessandra Onorato si dedicasse concretamente ai disegni delle piante per le diverse stanze; sempre lei ha ideato i mobili della cucina e quelli del bagno, che sono poi stati realizzati in legno e pietra. Uno degli elementi che ricorre costantemente nella villa è il travertino, tagliato in falda, utilizzato per l’isola della cucina di 3 metri per 1,40 e per i rivestimenti della SPA e la piscina interna.

tavolo Olgiata

“Dopo molte ristrutturazioni, sono riuscita a creare una perfetta sintonia con gli artigiani che supportano le mie idee. La parte interna della casa, circa 500 mq, in otto mesi era pronta, completamente ristrutturata. Poi mi sono dedicata all’esterno. Per prima cosa è stato rifatto l’impianto di irrigazione. Ho acquistato due ulivi e un carrubo secolare, e con il sostegno di un bravissimo ed esperto giardiniere, ho realizzato un giardino mediterraneo. Ovunque piante di rosmarino prostrato, erica, mirto e salvia. Lo scopo era di entrare e sentire l’inebriante profumo di piante semplici, ma dai profumi forti e intensi. Ho creato poi un viale d’accesso in ghiaia con cipressi ai lati, a ricordare un vero e proprio casale toscano.”

L’illuminazione sia degli ambienti interni, che del grande giardino sono stati pensati e disegnati dalla proprietaria e realizzati in ferro battuto; per la pietra del mobilio la signora si è recata direttamente sul posto della produzione e addirittura nelle cave per avere la certezza di trovare il pezzo giusto. Anche l’arte gioca un ruolo importante nell’arredamento di questa meravigliosa villa alle porte di Roma; entrambi i proprietari, infatti dimostrano importanti conoscenze in questo campo, a testimonianza di ciò, vi sono le scelte di opere  esposte che completano e riempiono la casa: Opere in bronzo di Matteo Pugliese e tele di Luca Pignatelli, o ancora Omar Galliani con la sua grafite su tavola di pioppo.

Un vecchio casale totalmente rinnovato grazie all’enorme cultura e la profonda attenzione ai dettagli di una proprietaria dalle doti sorprendentemente promettenti.

cucina Olgiata