Una dimora incantevole


 

Si trova alle Forna, la parte più alta dell’isola. E’ una casa ottocentesca in pietra di tufo locale con una semplice facciata abbellita da due rosoni sopra le porte finestre. Era una vecchia casa abbandonata con tutto il suo mobilio da una signora emigrata tanti anni prima, come molti altri ponzesi, alla ricerca di una vita più agiata in America.

 

Materiali pregiati e tradizione

8Il panorama che regala è quello dello scoglio Tartaruga e dell’isola di Palmarola. Con lo stesso rispetto che ha sempre caratterizzato il suo modo di vivere l’isola, Anna Fendi ha deciso che la casa dovesse mantenere il vecchio nome (Villa Madonna) e che gli ambienti sarebbero stati restaurati in assoluta sintonia con lo stile e lo spirito originali. Ci sono voluti quattro mesi solo per risistemare il giardino, ridotto negli anni di abbandono ad una discarica, dove invece oggi, ogni primavera il profumo dell’aglio odoroso accompagna la fioritura delle rose, della gazania e dell’echium blu. La ristrutturazione è stata condotta all’insegna del recupero dell’architettura isolana, dei pavimenti in pietra e delle maioliche napoletane dell’Ottocento. Ogni oggetto ha poi trovato la sua ragione e la sua storia fra contaminazioni e ricordi di viaggi mediorientali alla ricerca delle origini del nome Fendi, forse in Turchia.

 

Stanze affacciate sul mare

1A decorare le stanze sono soprattutto Madonne, alcune preziose, altre popolari, altre ancora di tradizione. Il piano terra si articola nella cucina con pochi arredi e una bella stufa in maiolica trovata nella casa, nella zona pranzo, dove una vecchia credenza dipinta di turchese si accompagna alle sedie in resina trasparente di Philippe Starck e nel living con la scala a chiocciola in ferro battuto che conduce alla camera nel soppalco, tipicamente ponzese, ma con un letto vestito dai gabbiani dipinti da Renato Guttuso. Oltre al living ci sono le stanze per gli ospiti e quella della padrona di casa, con il prezioso camino napoletano, affacciata sul giardino e sul mare, con un candido salottino. Sul lato opposto della casa un portico dà riparo ad una pratica cucina d’estate con un grande tavolo per gli ospiti decorato con maioliche azzurre. Un’impervia discesa a mare, fra ripide scale e sentieri, fra cactus, alberi di mirto, gelsi e agavi, conduce ad un piccolo orto e ad alcune stanze ricavate nelle grotte naturali, come quella della Conchiglia decorata, appunto, da conchiglie e ricci in ceramica, opera di un artigiano locale.

 

di ALDO MAZZOLANI foto di ADRIANO BACCHELLA

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