Un appartamento nel Trocadéro


Nel quartiere Trocadéro, uno dei più eleganti della capitale francese, non lontano dalla torre Eiffel, è stato recentemente restaurato un appartamento di 270 mq progettato nel periodo hausmanniano. Un’epoca che va dal 1853 al 1870, quando Napoleone III vara un progetto di riqualificazione urbana e lo affida al prefetto della Senna, Georges-Eugène Haussman. Una riqualificazione durata fino al 1927 che permetterà di demolire immobili medievali insalubri e la costruzione di grandi viali, parchi, piazze, fontane, oltre alla realizzazione di una nuova rete fognaria ed idrica.

Un appartamento nel Trocadéro? Antiquato…

Ristrutturare appartamento a ParigiL’immobile, di cui Ville&Casali presenta il restauro e l’arredamento è la casa che molti parigini sognerebbero, ma che l’interior decorator ed architetto Jean-Louis Deniot considera un modello superato.

“Ci sono almeno 30 milioni di appartamenti con questo stile”, spiega a Ville&Casali, naturalmente esagerando un po’. “I camini sono uguali a quelli del vicino, cosi anche le cornici dei soffitti. E anche se ci si allontana di tre vie, si troveranno gli stessi elementi. È difficile personalizzare un appartamento hausmanniano, un’IKEA del suo tempo”.

Con questa visione non è sorprendente che Deniot abbia deciso di cancellare tutti i dettagli storici ed architettonici dall’appartamento, come le cornici dei camini neo Luigi XV, i pavimenti in parquet “chevron style” e le cornici tipiche del periodo.

Inoltre ha abbattuto otto muri portanti e installato porte laccate alte tre metri. Secondo l’architetto Deniot, l’obiettivo è stato quello di mantenere i mobili creati da Pierre Cardin negli anni Settanta.

Nell’appartamento, una serie di porte sono state allineate per creare una successione spettacolare di stanze. “Mi sono sempre piaciuti gli effetti della prospettiva e dello spazio”, spiega Deniot, “adoro le disposizioni che sembrano non avere fine”.

L’appartamento è stato modificato profondamente

Ristrutturare appartamento a ParigiIl modo in cui l’ingresso separa la libreria dalle stanze di accoglienza è certamente un classico; la camera da letto padronale collocata vicino alla cucina è invece sorprendente.

“Si tratta di una specifica richiesta del cliente”, racconta Deniot. “Non voleva che la stanza da letto dei genitori fosse lontana dallo spazio conviviale della famiglia. Inoltre, lungo il corridoio, si trovano le camere da letto dei due ragazzi”. Quando si è trattato di disegnare gli interni, Deniot ha realizzato un compromesso tra uno stile senza tempo e uno che rievocasse gli anni Trenta. Il soggiorno è deliberatamente “freddo” e poco arredato in modo da creare un’atmosfera di vuoto e di “serenità monastica”, secondo l’interior decorator parigino che ha arredato case importanti negli Stati Uniti, in Italia, Inghilterra ed altri paesi.

Nell’appartamento del quartiere Trocadéro ha usato una palette di colori tra i marroni e i grigi e ha scelto materiali di alta qualità. La lacca sulle porte è il “grigio Dior.” Nel soggiorno si trovano un camino in mica e un tavolo da caffè in paglia intarsiata. Nella libreria i muri sono ricoperti da legno di palma e cuoio. Deniot dice di aver creato questa stanza come “una scatola di sigari”. “È molta intima e virile”, aggiunge. Come per la splendida camera padronale, l’architetto si è inspirato agli alberghi di lusso degli anni Trenta.

Un’idea nel marmo di Carrara

Ristrutturare appartamento a Parigi“L’ho pensata come se fosse scolpita in un singolo blocco di marmo di Carrara. È sia raffinata che d’impatto”. La cucina è arredata quasi nella stessa maniera del soggiorno con pannelli installati sui muri, da cui pendono lampade italiane di opalina degli anni Sessanta e con tutti gli elettrodomestici per la cucina nascosti da un patchwork di pannelli di acciaio inossidabile in stile costruttivista.

In tutto l’appartamento l’architetto parigino ha inserito mobili capaci di contrastare l’architettura sobria degli interni.

“Avevo bisogno di conferire flessibilità e dare un tocco di allegria agli interni”, spiega a Ville&Casali. Per esempio, nella sala d’ingresso, i piedi delle sedie rassomigliano ai pezzi sparsi di un gioco Mikado, mentre il living è stato arredato con lampade artistiche. Le sedie della sala da pranzo sono curve e a vortice mentre la camera da letto padronale è arricchita dal lampadario “Moléculaires” di Damian Langlois- Meurinne.

Come in tutti i progetti dell’architetto, gli oggetti si mescolano anche se di valori diversi: pezzi disegnati da figure emblematiche del mondo del design come Jean-Michel Frank, Giò Ponti e Paul Frank sono stati sistemati con articoli di artigiani anonimi, trovati in piccole boutique di antiquariato o nei mercati delle pulci di Parigi o semplicemente per strada. E non a caso Deniot afferma: “Non ho alcun problema a trovare qualcosa in un sacco di immondizia!”

Ristrutturare appartamento a ParigiOgni volta egli riesce a trasformare questi pezzi, come un miracolo, in oggetti incredibilmente chic. ”Bisogna soprattutto sapere dove collocarli”, egli avverte. “In una stanza non si possono inserire solo pezzi importanti, ma affiancarli anche ad oggetti destinati ad avere un ruolo secondario”.

C’è sempre un tocco francese

Alla fine l’appartamento arredato da questo famoso architetto conserva l’aria di Parigi, malgrado la maggior parte degli arredi non sia francese e tutti i decori del 19 esimo secolo transalpino siano stati cancellati.

Per Deniot ciò è normale. “Qualsiasi cosa faccia nelle diverse città in cui lavoro, la mia opera avrà sempre un tocco francese”, egli afferma. “Non si può andare contro natura. Sono le mie radici.

Anche se creassi un interior tipicamente inglese o italiano, ci sarebbe sempre un po’ di Parigi da qualche parte”.

 

 

DI MARIELLA GUIDI FOTO DI XAVIER BÉJOT

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