Ristrutturazione di una villa: il bagno elegante


Nella ristrutturazione di una villa ottocentesca a Verona, lo studio Montresor & Arduini ha realizzato un grande bagno padronale, dotato di una vasca idromassaggio circolare.

Da decenni la villa era disabitata, anche se nel contesto urbano di Verona manteneva vivo il suo ruolo di presenza architettonica rilevante per la sua rigorosa facciata sulla via pubblica.

Alle spalle, un ampio giardino, cintato da alte mura, divenuto ormai una boscaglia a causa dell’incuria prolungata.

Accurate ricerche storiche e bibliografiche hanno consentito di collocare la data di costruzione dell’edificio a cavallo tra la ne del ‘700 e i primi anni dell’800.

Obiettivo, quindi, del progetto di ristrutturazione, ideato dallo Studio Montresor & Arduini, è stato quello di recuperare e valorizzare le caratteristiche architettoniche del fabbricato, dotandolo però di moderne tecnologie e comfort che rendono un edificio antico funzionale alle necessità del vivere contemporaneo e adeguato al livello di prestigio richiesto sia dall’immobile stesso che dalla nuova proprietà.

I volumi generosi e rilassanti nella ristrutturazione di una villa

In questo senso, decisiva è stata la creazione di un ampio bagno al piano superiore, dotato di zona benessere.

Tra i materiali introdotti nelle finiture interne c’è un ampio uso della pietra di fiume, dall’elegante colorazione crema, e del marmo Tavel dalla particolare tonalità “burro” utilizzato in accostamento con il marmo Vestale Brown.

Il legno di noce, utilizzato sia nella pavimentazione che nel rivestimento dei bagni, è stato trattato con un particolare processo di decolorazione, ottenendo interessanti risultati di omogeneità delle superfici.

La continuità del materiale lamellare dona all’ambiente un’atmosfera semplicemente calda e naturale.

La nuova suddivisione muraria si è avvalsa in abbondanza di pareti curve che accordano dolcemente i vari passaggi tra gli ambienti, così da armonizzare tutto in maniera soffice e graduale, e ha creato molte nicchie ben utilizzate come armadi a muro, anche nello stesso bagno. rigore, geometria e cromie dominano la zona di servizio padronale.

Le due porte scorrevoli, in vetro acidato con telaio in wengé, che lo collegano alla camera, creano un raffinato gioco di luci e trasparenze.

I contenitori bianchi in poliestere lucido sono abbinati a un piano di lavoro e a uno schienale in marmo di Carrara; sopra quest’ultimo c’è un taglio orizzontale, una sorta di finestra interna, che permette di dialogare con il corridoio retrostante dove si affaccia la zona notte.

Infine, il bagno padronale comprende una vasca idromassaggio Iacuzzi, di forma circolare.

 

 

 

A cura di Aldo Mazzolani
Foto di Corrado Bonomo
© RIPRODUZIONE RISERVATA