Ristrutturare una villa in Sicilia


Ci si trova alle pendici dell’Etna per ristrutturare una villa dell’Ottocento che è stata soggetta non solo di ristrutturazione ma anche di un progetto di ampliamento diviso idealmente in due capitoli: il recupero e la valorizzazione della parte esistente, distribuita su circa 600 metri quadrati e l’inserimento di una struttura precaria, in corten, progettata nel rispetto del vincolo paesaggistico.

Ristrutturare una villa

La ricerca di un’immagine globale forte: è stato questo il cardine progettuale per Sebastiano Amore, Angela M. Campione e Corrado Gioia, dello studio di architettura catanese ACA, giovane, ma già ricco di riconoscimenti internazionali.

L’intervento più invasivo ha riguardato l’organizzazione degli spazi interni del corpo centrale. Per rompere il ritmo definito dalla scansione di piccoli ambienti, chiusi su loro stessi, gli architetti hanno sviluppato l’idea di sospendere le grandi e importanti volte presenti nei soffitti, per liberare la zona giorno dalle partizioni interne.

Ristrutturare una villa

L’intervento, arduo e delicato,” conferma Sebastiano Amore, “è stato realizzato attraverso l’inserimento di una capriata in acciaio ben nascosta sotto il tetto e collegata alle giunzioni delle volte, con dei tiranti o pendini in acciaio. Il risultato è sorprendente. Il grande camino centrale risulta completamente sospeso dall’alto, come le quattro volte adiacenti”.

Di grande impatto, infatti, il camino sospeso, che termina con pareti di cristallo, poggiate su una lastra di pietra lavica antica, recuperata da una struttura dismessa, nelle vicinanze.

Ristrutturare una villa

Ristrutturare una villa dal grande impatto

Per quanto riguarda la selezione dei materiali, sia per la ristrutturazione strutturale che per l’interior design, la volontà dei progettisti è stata quella di contenerne il numero.

Corten, dunque. Per la struttura del nuovo padiglione, per i muri di contenimento del giardino, per alcuni elementi inseriti all’interno della villa, dalla scala alle maniglie. Per quanto riguarda le finiture, invece, il comune denominatore, negli interni, è stato l’uso dell’intonaco cocciopesto, composto da terracotta e pietra lavica fine.

Ristrutturare una villa

Laddove quest’ultimo non è stato applicato, gli architetti hanno selezionato comunque intonaci naturali. Gli infissi scelti sono a taglio termico e collaborano nel contenimento della dispersione del calore.

Per quanto riguarda l’interior design, ogni elemento d’arredo è stato studiato su misura e realizzato da ebanisti catanesi. Poche concessioni sono state fatte a elementi di design, firmati Kartell ed Ernesto Meda, ad esempio, o ad arredi di antiquariato orientale.

 

 

 

A cura di VIRGINIA LANNI

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