Rinnovare un castello: vivere una casa da fiaba


È il sogno di tutti quello di poter rinnovare un castello, trasformando un rudere in una dimora accogliente e calda. Ecco allora una storia incantevole, quella della ristrutturazione di un castello medievale nel Centro Italia.

Sulle tracce del tempo

È la Val Tiberina, territorio compreso tra Umbria e Toscana, a fare da sfondo all’elegante e austero castello di Procopio. Costruito nella metà del 1400 come fortezza a pianta quadrata, si erge maestoso sopra il paese di Migiana di Monte Tezio. Lo scenario è da sogno, come nelle più classiche delle favole e ha certamente suggestionato il trentaduenne editore inglese di origine russa, Evgeny Lebedev, proprietario dell’Evening Standard e The Indipendent di Londra. Figlio di Alexander Lebedev, con un patrimonio stimato nel 2012 dalla rivista Forbes in oltre un miliardo di dollari, il giovane editore è stato letteralmente ammaliato dal paesaggio umbro, tanto da acquistare dapprima Palazzo Terranova a Città di Castello e nel 2005 il castello di Procopio.

Rinnovare un castello

Una vita alla ricerca del bello

Evgeny Lebedev, laureato alla London School of Economics e diplomato in storia dell’arte alla Christie’s ha parlato del suo castello tempo fa al Corriere della Sera affermando: «È un posto magnifico, unico, dove cerco di andare ogni sei settimane. Là ho un lupo che si chiama Boris. Sono felice in Italia. Adoro anche Roma, dove mi piacerebbe aprire un’attività, magari un ristorante. Mi piace passeggiare per la città, soprattutto nelle strade dove non c’è nessuno, solo silenzio. Uno dei miei luoghi preferiti è il cimitero dove sono sepolti Keats e Shelley, di sera. Il luogo più romantico al mondo».

Rinnovare un castello

Obiettivo: rinnovare un castello e viverci

L’obiettivo di Lebedev è stato quello di far rivivere la dimora medioevale umbra, rinnovare un castello è una vera impresa, strappandola all’oblio e trasformandola nuovamente in un vero e proprio gioiello architettonico. La situazione iniziale era piuttosto sconfortante. Al momento dell’acquisto, infatti, era visibile solo qualche muro fatiscente e buona parte dell’edificato era crollato o danneggiato dagli agenti atmosferici. “Ero a conoscenza delle difficoltà tecniche del progetto di recupero, ma al tempo stesso rappresentava una nuova ed emozionante avventura” ammette l’editore russo che si è avvalso della consulenza di un team di esperti d’eccezione.

Rinnovare un castello

Un lavoro non certo banale

Procopio, infatti, è il frutto di un complesso laboratorio creativo che ha visto all’opera numerose figure.

Gli architetti italiani Domenico Minchilli e Corrado Giannini si sono occupati della riqualificazione e del consolidamento strutturale mentre il noto interior designer inglese Martyn Lawrence Bullard, con sede a Los Angeles, è il responsabile della ricostruzione del fascino degli ambienti interni. Alle operazioni di restauro architettonico si sono aggiunte indagini preliminari di carattere archeologico, volte a stabilire l’immagine autentica del castello. Il team di architetti è riuscito a raffigurare graficamente l’aspetto che doveva avere in origine, servendosene in fase costruttiva.

L’architetto Minchilli, già curatore del recupero di Palazzo Terranova, è intervenuto a livello strutturale, puntellando le pareti esterne della dimora per garantirne il perfetto sostegno. A testimonianza dell’epoca passata, il progettista ha lasciato frammenti delle mura di pietra sbriciolate, contribuendo a raccontare parte degli avvenimenti accaduti. La proposta progettuale concepita dal proprietario prevedeva la riconversione della dimora in una sofisticata struttura ricettiva con suite di extra lusso, incastonate fra le tracce di un maestoso passato. Il suo fascino doveva derivare da un perfetto connubio tra linguaggio storico e stile contemporaneo, permettendo così la creazione di stratificazioni architettoniche sapientemente legate.

Rinnovare un castello

Otto atmosfere d’incanto

Otto camere, ciascuna con un caminetto, un bagno e raffinate composizioni stilistiche di colori e tessuti.

Otto atmosfere uniche, che solo un interior designer multipremiato di fama internazionale come Martyn Lawrence Bullard, poteva reimmaginare.

Grande amico del proprietario si è dedicato ad ogni elemento decorativo del castello apportando il suo impeccabile gusto eclettico e recuperandone forme, spazi e nuance. L’intento di Bullard era di far percepire il susseguirsi delle diverse generazioni. Arredi e mobilio si rivelano, così, come una ricca collezione raccolta nel corso di centinaia di anni.

“Abbiamo girato il mondo per trovare frammenti che potessero corrispondere alle nostre aspettative” spiega l’interior designer inglese. Molti pezzi sono stati volutamente scelti da mercati dell’antiquariato di lusso, mentre altri sono stati disegnati dallo stesso Bullard o da artigiani italiani e internazionali.

Rinnovare un castello

Scenografia favolosa e tocchi di stile

Le fiere di antiquariato di Parma e Firenze e le case d’asta di tutto il mondo rappresentano solo una parte dei riferimenti a cui si è affidato. Molte le maestranze coinvolte che, sotto severe direttive del designer, hanno realizzato boiserie, mobilio e porte secondo dettagli originali. Come Porte del Passato che ha sede nella vicina Pistrina di Citerno (www.portedelpassato.com). Per i pavimenti e rivestimenti sono stati interpellati artigiani italiani che, dopo una meticolosa selezione delle materie prime, hanno contribuito a dare vita alla nobile anima del luogo: G. Cesare Marmi, Mariotti Carlo & Figli, N. Bernasconi Umbertide, V. Meliado e E. Pizzi. Anche le lavorazioni in ferro, curate dall’artigiano viterbese M. Bracci, hanno seguito dettami precisi, impreziosendo con pezzi unici l’ambiente.

L’esterno della struttura, che accoglie la piscina, è immersa in una scenografia naturale con splendida vista sulle colline umbre. Giardini, ambienti leggendari ed evocativi riportano la mente ad altre epoche, quelle in cui oggetti carichi di charme emanano un fascino discreto e misterioso.

 

 

a cura di Eleonora Bosco foto di Francesca Pagliai