Rifugio romantico in Umbria


A Bettona è stat realizzato il  restauro di una casa colonica dall’architetto Matteo Fiorucci, di ArcoStudios. Questa casa colonica e dependance risalenti al tardo Quattrocento, sono stati oggetto di un attento restauro. Tutta l’area è soggetta al vincolo paesaggistico e, quindi, il progetto architettonico elaborato da Matteo Fiorucci ha dovuto rispettare al massimo le caratteristiche ambientali circostanti e colloquiare in maniera discreta con la natura. Il vecchio rudere in pietra e mattoni fa parte di un’ampia proprietà di sessanta ettari, appartenente ad un imprenditore inglese, e s’inserisce armonicamente nel dolce declivio delle colline.

All’abitazione, schermata dalle lamelle frangisole in legno di larice, si accede da un lungo portone in vetro, ideato dall’architetto Fiorucci per consentire alla luce di accedere diffusamente dentro gli ambienti domestici. Se all’esterno questo casale richiama la tradizione, all’interno rivela, invece, un’architettura eclettica fatta di contrasti, di materiali antichi accostati ad elementi moderni, di citazioni rurali insieme a soluzioni tecnologiche.

Il restauro di questa casa colonica ha tenuto in gran conto l’origine dei due edifici, valorizzandoli al massimo grado, ma ha anche inserito un’impronta più attuale attraverso la distribuzione degli spazi, la scelta dei materiali, dei colori e delle finiture e l’uso delle luci, interne ed esterne, frutto di un attento restyling, caratterizzato anche da delicati effetti decorativi a parete. Così, elementi scelti per le loro doti di comfort e praticità si accostano, nei diversi ambienti, a pezzi di design evocativi (lampada e sedie d’autore, oggetti vintage).

Nel living di questa casa colonica, dove si trovano cucina, sala da pranzo e soggiorno, ci sono due splendide sculture, una a forma di pesce firmata da Gaetano Pesce, e l’altra, luminosa, raffigurante due ballerine, di Marco Lodola. Le camere da letto sono due e sono situate, quella padronale alla fine del corridoio dell’edificio principale, la seconda, d’impronta più rustica, nel piano seminterrato.

Nuova è infine la geometrica presenza della piscina, incorniciata dalla pavimentazione in cotto, dell’azienda umbra Cotto Etrusco.