Un moderno loft chiuso in una “pelle” antica


Esistono migliaia di borghi bellissimi in Italia. Ma, tra questi, ce ne sono alcuni che spiccano in una formadavvero speciale. Sono i borghi di Capalbio, Colletta di Castelbianco, Cetona e tanti altri ancora. In Maremma c’è Pereta, frazione di Magliano in Toscana, un borgo del milletrecento dotato di una torre centrale di avvistamento. Molti intellettuali, giornalisti e artisti hanno abbandonato il loro modo di vivere, magari nei centri storici delle grandi città, trasferendosi in queste splendide realtà, grazie all’impiego dei nuovi sistemi di lavoro in comunicazione anche su grandi distanze. Nel tempo questi luoghi sono arrivati ad esprimere uno status che non è economico, o non solo economico, ma anche testimonianza di un modo di vivere e di pensare. In questi borghi le abitazioni sono ben conservate e, in alcuni casi, nel tempo risultano addirittura valorizzate. Questo è il caso di Pereta, dove vivono insieme i precedenti abitanti, ancora dediti ai vigneti del Morellino, e i nuovi abitanti, che nel borgo hanno stabilito la seconda casa ma molto spesso anche la prima.

Storia e antichità nell’aria

2Come l’abitazione ristrutturata dagli architetti Marianna e Sandro Ranellucci, dello Studio Supervisione dell’Architettura, che conserva la doppia anima, rurale e metropolitana, che va fondendosi nel borgo. In origine il volume della casa consisteva in un ambiente spazioso nel quale non solo venivano conservati i prodotti alimentari, ma dove anche spesso venivano consumate delle allegre ‘merende. Di questo vasto ambiente è stata mantenuta, per una buona parte della superficie, la condizione di doppia altezza. “Questo ha consentito”, afferma l’architetto Sandro Ranellucci, “di mantenere in buona parte del locale un’altezza di sette metri, molto difficile da ottenere in una località come questa”. E’ qui che converge il doppio carattere, rurale e metropolitano, laddove chi entra non può non riconoscere le caratteristiche che abbiamo imparato ad attribuire con linguaggio anglosassone al loft.

Un connubio riuscito

Tradizionale e moderno, rurale e metropolitano si identificano con l’analoga doppiezza di un diverso modo di vivere, in chi, a Pereta, intende passare dalla potatura delle viti all’uso del computer e viceversa. La spazialità soprattutto è il carattere più moderno, che potrebbe dirsi perfino simile alla casa tipica del grande architetto Le Corbusier. Questo spazio è arredato con diversi mobili di famiglia, vintage, cornici dorate, ma anche strani oggetti dalle caratteristiche industriali, che ostentano finiture in ruggine cerata, contrastanti rispetto al mattone e alla pietra a vista delle pareti. Ma, forse, altri sono i caratteri più emergenti in questo forte contesto, come le opere giovanili di Oliviero Rainaldi, la chiara pietra di recupero di provenienza stradale dal forte spessore, il serioso Chester, le sedie in rete metallica, il divano di produzione francese, il copridivano in fintapelliccia. Né mancano di fornire il loro apporto, nella loro aggressività cromatica, le opere artistiche create dai progettisti, come le tele, la piccola scala e il caprone. In conclusione, si tratta di un appartamento dal forte impatto estetico, in bilico tra modernità e tradizione. In una simbiosi indotta di tranquillità e di vitalità.