Il restauro dell’architetto Pietro Del Vaglio ad Asciano


Ci troviamo tra vigne, fattorie e casali, ad Asciano, nel cuore delle Crete Senesi. Qu, lungo la Strada Lauretana, l’architetto Pietro Del Vaglio ha eseguito la ristrutturazione del podere Ascianello. L’intervento di riconversione del vecchio casale è stato molto accurato, in bilico tra il rispetto verso la struttura originaria e un gioco più libero di volumi. L’architettura del podere era originariamente caratterizzata, come la maggior parte dei casolari circostanti, da annessi e aggregazioni continue che sono lo specchio della storia e delle abitudini della tradizione contadina locale. Il complesso, risalente agli inizi del 1600, era formato da un nucleo centrale di circa 450 mq, costituito da alloggi per i contadini i quali lavoravano nei campi circostanti nella raccolta del grano.

L’unione tra interno ed esterno è stata mediata dall’architetto Del Vaglio attraverso un elemento importante della progettazione, ovvero l’acqua: l’ingresso alla casa è, infatti, ora caratterizzato da un ruscello che ‘nasce’ dalla fontana posta al centro dell’ingresso, scorre in un ‘letto’ di travertino all’esterno, si getta metaforicamente verso la piscina e rientra verso l’interno della casa nella vasca idromassaggio della spa posizionata sul lato meridionale del complesso.

All’interno, la scelta dei materiali si sposa con la tradizione dei materiali tipici contadini rivisitati. La pavimentazione a piano terra è in coccio pesto con inserti in travertino, mentre la muratura è stata trattata con le resine tecnologicamente più avanzate. Le pareti dell’essiccatoio (trasformato da Del Vaglio nel salone principale della casa) sono decorate con una tecnica a sgraffito della creta sanguigna incisa in losanghe bicolore, ispirata agli ornamenti delle case patrizie. Questi lavori sono stati eseguiti dall’atelier Paolo Flori, di Firenze. Il salone è ripartito in due ambiti distinti con arredi su misura di Mobilsesti. Le tonalità dei colori utilizzate, sia nell’ebanisteria che nei tessuti delle sedute, convogliano le sensazioni dallo spazio esterno verso l’interno. Le stalle, poi, posizionate sul fronte sud, sono state trasformate nella cucina.

Al primo piano, le camere della zona notte sono caratterizzate da un salottino e da un corridoio illuminati in modo discreto grazie ad apparecchi completamente integrati nell’incasso della muratura. Dalla camera padronale si può osservare la disposizione esterna del giardino, ideato da Vettori e caratterizzato dalla presenza di due annessi con struttura a capanna, uno congiunto alla piscina, l’altro all’accoglienza, collegati da semplici ma evocativi percorsi pedonali in travertino, posati a secco sul prato.