L’antica Lisbona, un rinnovo colorato


Si percepisce subito, guardando gli spazi di questo appartamento, il tipico stile portoghese, fatto di grandi superfici bianche in diretto contrasto con i colori forti degli azulejo, le piastrelle di ceramica sottile, decorate con geometrie irregolari e colori smaltati. Siamo a Lisbona, nel quartiere centrale della Baixa, nucleo storico della capitale portoghese, precisamente fra Rua dos Fanquiros e Rua da Conceicao. Qui, gli architetti dello studio José Adriao hanno sviluppato un progetto di recupero per l’intero palazzo storico, per aggiornarne l’organizzazione degli spazi, con l’obiettivo di mantenere le caratteristiche tipologiche e strutturali dell’involucro, sia per un motivo legato al recupero delle tradizioni locali, sia perché risanare la struttura esistente è risultato più conveniente, dal punto di vista economico, rispetto ad una sostituzione integrale dell’intelaiatura portante.

Tutelato il “guscio” storico

6Risalente al diciottesimo secolo, l’edificio portava tracce di numerosi interventi di ristrutturazione che avevano modificato l’identità originale della struttura; gli architetti hanno voluto ridefinire la composizione dei livelli del palazzo per garantire omogeneità all’organizzazione della superficie residenziale e tracciare un nuovo filo conduttore attraverso ogni livello e appartamento. Al di là dei singoli interventi su ciascun appartamento, il progetto ha applicato per ogni piano del palazzo un principio comune, cioè che fosse in grado di ospitare tre residenze, a differenza di prima, quando su ogni livello abitavano due famiglie. Entrando nello specifico dell’interior presentato in queste pagine, la chiave di lettura fondamentale per l’intero progetto riguarda la capacità di recuperare quanto più possibile la struttura, lo stile e l’atmosfera originali. Il tutto in un’ottica di risparmio economico, di certo, ma anche, contemporaneamente, per rispondere all’esigenza di mettere in atto un approccio sostenibile.

Risanamento e scelte non invasive

5Il legno delle capriate è stato recuperato, risanato e sbiancato, altrettanto è stato fatto per il parquet, composto da grandi listoni di legno e interamente ripristinato. Le scelte stilistiche per l’arredo degli spazi sono state compiute in modo da non invadere gli ambienti e riuscire a sottolineare l’importanza e la bellezza della struttura; quindi pochi arredi, colori neutri, funzionalità massima. La decorazione degli interni è stata seguita dai progettisti dello studio Adriao e da Ugo Juan de Mayoralgo e Javier Carrasco; è stata loro l’idea di inserire oggetti di recupero, come la panca verde nello spazio living e l’altra panca, di fronte al divano, realizzata con legno recuperato e usata come tavolo basso. La diffusione della luce naturale, fondamentale per sottolineare la leggerezza dell’interior design, è possibile grazie alle finestre di dimensioni molto generose; anche in questo caso gli infissi sono originali, risalgono al periodo di costruzione del palazzo e sono stati recuperati da esperti artigiani locali per rispondere alle necessarie richieste di isolamento, pur mantenendo lo stile portoghese.