GAAPStudio: ristrutturazione di una villa in Sardegna


Sulla Costa Smeralda è stata ristrutturata una villa degli anni ’70, avvolta dalla macchia mediterranea, che regala profumi aromatici provenienti dalla vegetazione composta per la maggior parte da rosmarino, lentisco, ginestra e lecci. La presenza discreta, ma sempre ben visibile del mare incastonato tra un paesaggio scandito da colline, offre uno scenario strabiliante. Ad abitare la villa è una giovane e una numerosa famiglia straniera, che per renderla adatta alle esigenze, ha commissionato importanti opere di ristrutturazione.

Alla direzione dei lavori, tre giovani architetti veneti, che hanno curato nei minimi dettagli la rilettura in chiave contemporanea della residenza, la quale si è inserita con rispetto all’interno di un contesto naturale così particolare.

Il progetto di ristrutturazione

casa domotica

Dalla progettazione, alla direzione dei lavori, fino ad arrivare alla messa a punto di sofisticati impianti, tutto è stato ben studiato e calcolato dai tre architetti di GAAPStudio, e uno di loro racconta a Ville&Casali:

Se è stato raggiunto un risultato così soddisfacente è anche grazie al dialogo con i proprietari che è stato fondamentale: hanno partecipato con entusiasmo alla scelta di tutti i prodotti, materiali e arredi, a volte unendosi a noi nelle visite alle aziende fornitrici per condividere informazioni e dettagli”

Dotazioni esclusive e tecnologiche per questa famiglia innamorata della Sardegna, che ha voluto una residenza personalizzata e intima in cui poter vivere in ogni stagione dell’anno e non soltanto per passare le vacanze.

L’elemento che ha caratterizzato l’intero progetto di ristrutturazione è la piscina, che si estende per 230 metri quadri all’esterno della villa. Dal disegno geometrico e razionale, ma nelle forme fluide, questa enorme vasca ha il bordo a sfioro, grazie al quale si può godere di un effetto ottico all’orizzonte di continuità con il mare, proprio sotto alla villa. I rivestimenti per il camminamento intorno alla piscina sono il Lapitec, materiale che contribuisce a impreziosire lo specchio d’acqua, coadiuvato anche dalla presenza di un imponente albero di corbezzolo che si erge proprio al centro ideale della forma della piscina. Tutt’intorno, si trova una zona spiaggia, dotata di lettini prendi sole, un’area gioco per i bambini e la vasca per il nuoto degli adulti.

Il progetto di ristrutturazione, però, non si limita a questo: l’integrazione degli esterni con l’ambiente che li ospita, si può notare soprattutto dal percorso del giardino formato da diversi livelli, nei quali si trovano zone pianeggianti, un orto di piante, frutti rossi selvatici e una zona adibita al totale relax con amache sospese sul prato. Alle spalle della casa è stato progettato un piano superiore rispetto al tetto, in cui trova posto una magnifica terrazza coperta; la piattaforma è interamente in teak e si stacca dal naturale pendio con una sistema di muretti. Questa zona è fornita di cucina esterna in cui poter vivere momenti conviviali e godersi la splendida vista della Baia del Pevero.

L’ obbiettivo dei lavori di ristrutturazione

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Della costruzione originaria sono state mantenute solamente le  strutture portanti delle fondamenta, che inoltre, sono state ampliate. L’ obbiettivo della ristrutturazione era creare una continuità tra gli spazi interni e quelli esterni, individuando i materiali che più si confacevano a questo genere di approccio e che si potessero spendere bene sia nei luoghi interni che nelle zone di relax e convivialità fuori casa. Per questa ragione sono stati scelti come elementi principale per la ristrutturazione quattro materiali principali che esaltassero il valore emozionale della residenza:

 

  • legno di olmo;
  • metallo corten;
  • roccia granitica;
  • Lapitec.

 

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Affinché l’ obbiettivo dei lavori della ristrutturazione fosse portato a termine, sono stati molto importanti anche gli studi che hanno preceduto la progettazione delle luminarie artificiali. All’esterno sono stati illuminati i graniti delle pareti e delle pavimentazioni, mentre all’interno regna un’illuminazione morbida e indiretta, ottenuta grazie ai led, dalle lampade e dai faretti incassati al soffitto. Tutto questo è gestibile dal sistema domotico di controllo che consente di programmare e gestire le funzioni principali degli strumenti elettrici dell’abitazione.

L’arredamento degli interni è contraddistinto da spazi formali, ma freschi e la suddivisione delle stanze ne definisce limiti piacevolmente fluidi.

I tre architetti si sono occupati anche della produzione su misura del mobilio da inserire nella villa, altri complementi d’arredo appartengono alla migliore tradizione del design italiano, che insieme ai tappeti colorati stesi sui pavimenti chiarissimi, sono capaci di infondere nell’ambiente in cui sono inseriti, una gradevole nota di comfort.