Architettura eclettica di un casale umbro


Un imprenditore inglese ha acquistato in Umbria un’ampia proprietà e trascorre le vacanze nel casale principale ristrutturato con cura dall’architetto Matteo Fiorucci. In un tipico e dolcemente declinante paesaggio dell’Umbria (siamo a Bettona, di fronte ad Assisi) caratterizzato dai folti boschi di roveri e lecci, che si spingono fino a sfiorare i confini della proprietà, un complesso formato da una casa colonica (di 203 metri quadri) e da una dépendance (di 86 mq), entrambe risalenti al tardo Quattrocento, è stato attentamente ristrutturato dall’architetto Matteo Fiorucci, di ArcoStudios.

Tutta l’area è soggetta al vincolo paesaggistico e, quindi, il progetto architettonico ha dovuto rispettare al massimo le caratteristiche ambientali circostanti e colloquiare in maniera discreta con la natura. Il vecchio rudere in pietra e mattoni fa parte di un’ampia proprietà di sessanta ettari, appartenente ad un imprenditore inglese, e s’inserisce armonicamente nel dolce declivio delle colline. La proverbiale semplicità umbra, ricca di quei toni bucolici che si ritrovano nei dipinti del Perugino e di Raffaello, qui si esprime pienamente sia negli interni eleganti ma non presuntuosi, sia negli esterni dove s’inserisce una vegetazione molto rigogliosa. I cespugli disposti intorno al casale umbro creano una gradevolissima privacy e le fanno da quinta prospettica mediando la rigida geometria della costruzione con la dolce naturalità del parco. Che è solcato da comodi sentieri pavimentati in cotto (piastrelle 16 x 36 cm).

All’abitazione, schermata dalle lamelle frangisole in legno di larice, si accede da un lungo portone in vetro, ideato dall’architetto Fiorucci per consentire alla luce di accedere diffusamente dentro gli ambienti domestici. Se all’esterno questo casale richiama la tradizione, all’interno rivela, invece, un’architettura eclettica fatta di contrasti, di materiali antichi accostati ad elementi moderni, di citazioni rurali insieme a soluzioni tecnologiche. Per il trattamento delle superfici dei muri sia esterni che interni è stato utilizzato un intonaco tradizionale a calce colorato con ossidi. In alcuni punti, invece, sono state lasciate le pietre grezze a vista per creare un ‘effetto rustico’ ad interrompere il candore delle pareti. Là dove si è agito sull’esistente, i criteri di intervento hanno volutamente rispettato le peculiarità originarie dell’architettura e dei materiali locali: come nella miglior tradizione di campagna, i materiali sono stati recuperati da demolizioni di casali e cascine della zona.

Inoltre, il proprietario, che abitualmente vive in Inghilterra ma che è follemente innamorato dell’Umbria, ha esplicitamente chiesto all’architetto Fiorucci di mantenere assolutamente intatto il carattere storico del casale umbri, formato da un appartamento principale e uno secondario. Di conseguenza, il processo progettuale ha tenuto in gran conto gli aspetti emergenti della storicità dei due edifici, valorizzandoli al massimo grado, ma ha anche inserito un’impronta più attuale attraverso la distribuzione degli spazi, la scelta dei  materiali, dei colori e delle finiture e l’uso delle luci, interne ed esterne, frutto di un attento restyling, caratterizzato anche da delicati effetti decorativi a parete. Così, elementi scelti per le loro doti di comfort e praticità si accostano, nei diversi ambienti, a pezzi di design evocativi (lampada e sedie d’autore, oggetti vintage). Nel living, dove si trovano cucina, sala da pranzo e soggiorno, troneggiano due splendide sculture, una a forma di pesce firmata da Gaetano Pesce, e l’altra, luminosa, raffigurante due ballerine, di Marco Lodola. Le camere da letto sono due e sono situate, quella padronale alla fine del corridoio dell’edificio principale, la seconda, d’impronta più rustica, nel piano seminterrato. Sono anche i materiali a rafforzare il legame tra interno ed esterno, tra piano inferiore e superiore, con il pavimento in grandi piastrelle di cotto (come all’esterno) e le pareti in calce bianca a sottolineare la continuità tra i diversi spazi. Nuova è infine la geometrica presenza della piscina, incorniciata dalla pavimentazione in cotto, dell’azienda umbra Cotto Etrusco, e da un romantico gazebo in legno.

Di Aldo Mazzolani