Appartamento a Roma a Villa Borghese


Un appartamento a Roma, di fronte a Villa Borghese, il terzo parco più grande della capitale, dopo Villa Dora Pamphili e Villa Ada.

Un’area di 80 ettari con giardini all’italiana e ampie aree di stile inglese, con laghetti e fontane, intorno alla quale un secolo fa è nato il quartiere Parioli, uno dei luoghi più rappresentativi dell’architettura romana, capace per il suo fascino ancor oggi di attrarre giovani coppie, come quella che ha deciso di ristrutturare un appartamento di 300 mq in un palazzo degli anni ’60 cui si accede costeggiando una romantica fontana del ‘900.

Quest’aria di antan, insieme alla vista del Bioparco di Roma ha fatto scattare il classico colpo di fulmine ad una giovane signora romana e al marito, un imprenditore toscano.

Mi sono innamorata della casa senza neanche vederla. La vista e il giardino d’ingresso con la fontana mi hanno colpito subito” ricorda la signora Alessandra che, grazie all’architetto Clemente Busiri Vici e al suo team di artigiani, è riuscita a rivoluzionare la disposizione degli ambienti del grande appartamento.

La casa era buia, con moquette rosa e boiserie” ricorda la proprietaria. “Ora è luminosa e moderna”.

La progettazione ha dovuto conciliare l’esigenza di disporre di spazi conviviali, ma anche di stanze vivibili e riservate ai figli, valorizzando gli affacci e sfruttando appieno la luce naturale.

Rendere luminoso l’appartamento a Roma

Come rendere la casa più luminosa è stato il primo problema che si è posto l’architetto romano.

Così Clemente Busiri Vici ha abbattuto le eccessive suddivisioni, ha scelto pareti e pavimenti con nuance chiare e ha introdotto degli specchi (persino alla base dei lampadari) in modo da creare raffinati riflessi e rifrazioni luminose.

L’appartamento si apre con la vista di un ampio soggiorno che guarda verso Villa Borghese, da cui si accede alla sala da pranzo con terrazzo e vista sul parco romano.

Dietro, la cucina, la camera padronale con un altro terrazzo, la camera dei ragazzi e cinque bagni.

Porte a bilico a tutta altezza tinte wengé con venature in castagno, dividono gli ambienti.

La zona conviviale è rappresentata dal living, di forma rettangolare, che si apre ad un audace gioco armonico di arredi e materiali. Oggetti di design italiano si legano alla perfezione a mobili realizzati dalla ditta Artigiano del mobile su disegni dell’architetto Busiri Vici.

Un tavolino in rovere e acciaio, dalle linee semplici, sovrasta un tappeto di Paola Lenti e si affianca a poltrone e divano Promemoria.

Delicate sedie Cassina si specchiano in una parete di castagno tinta wengé, in cui è inserito un impercettibile camino a gas. Il risultato è un ambiente arioso e aperto che dà la possibilità di fruire in modo differente delle tre aree relax in cui è suddiviso il living.

Appesi alle pareti, quadri e opere d’autore contribuiscono a scandire un deciso ritmo decorativo.

Omar Galliani, artista di fama internazionale e Marco Tirelli trovano posto nella zona living accompagnati dalla suggestiva scultura in bronzo del milanese Matteo Pugliese le cui opere sono state vendute nelle più prestigiose case d’aste di tutto il mondo.

L’Afrodite di Luca Pignatelli e l’opera di Angelica Romeo accompagnano il visitatore nel corridoio in direzione della zona notte. Nell’adiacente sala da pranzo si colgono nuove visuali e preziosi scorci.

Fasce bianche e grigie spezzano l’omogeneità delle pareti bianche e creano un fondale perfetto per accogliere le due seducenti opere accoppiate dell’artista Roberto Pietrosanti.

Una rigorosa monocromia e una grande maestria nella lavorazione della superficie sono gli elementi essenziali per concepire una sovrapposizione materica unica nel suo genere. L’originale tavolo composto da tralicci di ferro è enfatizzato da una alternanza di sedie di cuoio e di sedute progettate dall’architetto e accomunate da un verde intenso.

Anche nel tavolo della cucina, come nelle pareti in resina della camera padronale, è visibile l’inconfondibile firma dell’architetto Busiri Vici che inserisce “le vele”, un dettaglio architettonico a forma trapezoidale caratteristico del suo stile asimmetrico.

Geometrie e forme si susseguono riuscendo a fondersi completamente con la forte sensazione di casa e di calore domestico voluto dal progettista e dai giovani proprietari.

In qualche modo “l’accoglienza” della casa rivela il temperamento solare delle persone che la abitano e la perfetta sintonia trovata nell’elaborazione architettonica di Busiri Vici.

Una success story che i padroni di casa amano raccontare ai loro amici.

 

 

 

A cura di ELEONORA BOSCO

Foto di MORENO MAGGI

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