Rinnovare con fantasia: il progetto di una casa a Roma


La passione per la fotografia, l’influenza degli studi fatti a Lisbona e Barcellona, l’interesse per i viaggi e la conoscenza del design. Questi e tanti altri elementi confluiscono in questo attico a Roma di 135 metri quadrati, nato dall’unione di due appartamenti separati. L’architetto e interior design di questa casa è la proprietaria stessa, Arabella Rocca che, insieme al marito, ha pensato di progettarla per la propria famiglia e soprattutto per le figlie.

Racconta Arabella Rocca a Ville&Casali:

Ho iniziato a creare questa casa quando avevo la prima figlia ed ero incinta della seconda, è quindi molto a dimensione del bambino e, inoltre, è una casa ancora in evoluzione.

Entrando nell’abitazione si percepisce subito la luminosità che riceve l’immobile per la sua totale esposizione a sud che illumina la zona living. Colorano questo ambiente le sedie viola e turchesi di Pierre Paulin per Artifort che circondano un tavolo da pranzo originale anni ‘70 ereditato dalla nonna. Per il salone e per il resto della casa è stato scelto un parquet in listoni di rovere Itlas con zoccolo alto 14 centimetri e incassato. Una vetrina a due ante, dipinta internamente a righe viola e bianche dalla proprietaria, arreda il soggiorno.

Alle pareti la mela e la pera di Enzo Mari per Danese e, appesi, alcuni piatti della serie Seletti Wears Toilet Paper. I faretti lunghi che scendono dal soffitto, sono di Davide Groppi. Oltre ad illuminare l’ambiente, creano un effetto scenografico. Sotto il camino è stata invece creata una nicchia ove poter inserire un lungo termoarredo di Cordivari.

Nella parete tra la scala e il soggiorno è stato aperto un varco che consente la visibilità tra i due ambienti. Attraverso questo passaggio si intravedono le scale e alle pareti due foto di un viaggio in India. Una grande lastra fissa in vetro divide invece la cucina dal salone. Tramite questo filtro trasparente si può vedere la parete in lavagna dedicata allo spazio creativo delle bambine e un’area riservata alle bottiglie di vino.

La cucina, illuminata dalla lampada Nur di Artemide, è stata realizzata interamente su misura su disegno dell’architetto. Dal living, così come da ogni stanza, si accede al terrazzo di 100mq che gira intorno a tutta la casa, realizzato con grandi lastre di gres effetto cemento. Qui è stata creata un’area barbecue e un grande tavolo in legno che può accogliere no a venti persone, coperto da una pergotenda. Altalene, lettini prendisole, alberi di limoni, ulivi e splendidi cactus, rendono questo spazio esterno dedicato al relax un luogo incantevole.

Sullo stesso piano del salone c’è la camera da letto padronale con bagno in resina e un vetro fisso che separa la doccia dal lavabo scavato in un piano di muratura. Accanto c’è la stanza delle bambine con letti su misura fatti realizzare dall’architetto da un tappezziere. Arreda e illumina l’ambiente una lampada realizzata da un’artigiana di Kyoto, con i nomi dei proprietari e la data del fidanzamento scritti in giapponese, commissionata dall’architetto durante un suo viaggio in Giappone.

Annesso a questa stanza un bagno con vasca, tutto realizzato in muratura e resina con cemento grezzo alle pareti. La nota di colore è data dalla presenza di due ciotole verde acido di Azzurra che contrastano con i colori del bianco e del grigio del resto del bagno. La rubinetteria è di Zucchetti. Una scala in resina e acciaio, dal disimpegno di separazione tra la zona giorno e la zona notte, conduce al piano superiore della casa. L’interior designer Arabella Rocca spiega:

La scala è stata pensata con i primi due gradini staccati e spostabili, affinché potessimo noi genitori controllare l’accesso alle scale delle nostre figlie. Questi gradini spostabili sono anche utili perché nascondono dei portascarpe. Tra le due rampe della scala ho posizionato una lastra alta 4 metri e larga 80 centimetri per far passare la luce naturale tra i due livelli e garantire anche una protezione, in quanto é svolge la funzione di parapetto. Sotto la scala ho creato uno spazio per appendere giacche e cappotti.

Il secondo livello è una mansarda dove è stata creata un’area gioco per le bambine, un bagno con una grande vasca in resina bianca con delle nicchie porta oggetti scavate nella muratura, e una cabina armadio. In questo ambiente, insieme ai giochi, sono stati inseriti dei pouf di arredo di Karup, utilizzati anche come letti per gli ospiti perché si aprono e diventano un tondo giaciglio sul quale possono dormire i bambini.

Anche in questa parte superiore della casa c’è un piccolo terrazzo annesso. La casa è molto funzionale e sicura. Gli spazi sono ben articolati e connessi tra di loro. Il vetro è un elemento predominante, così come le note di colore in ogni ambiente. I complementi d’arredo, la tappezzeria, i pezzi di illuminazione scelti dall’interior decorator, insieme ai dettagli che ricordano i viaggi e la storia di questa famiglia presenti in ogni ambiente, rendono unica questa abitazione.

Di Ludovica Amici

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