Il progetto di rinnovo per una coppia italiana che vive a Londra


Nel cuore di Londra, l’architetto Elisabetta Pincherle regala uno splendore molto particolare a due piani della casa in cui nacque il fondatore del famoso centro commerciale Harrod’s. La zona è quella di South Kensington e l’appartamento si affaccia di fronte a uno dei giardini più belli della città, un tempo di proprietà del fondatore dei magazzini Harrod’s. Oggi l’edificio è abitato da una giovane coppia italiana, che ha deciso di ristrutturare gli ultimi due piani affidando il progetto all’architetto milanese.

La struttura del progetto

Il tema principale del progetto si voleva incentrare sul riadattamento dei volumi e degli spazi della casa, creando un ambiente “easy going” che però rimanesse formale. Un’abitazione dove dare pranzi e feste per gli amici, ma senza dimenticare degli spazi che potessero permettere la circolazione dei più piccoli nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo è stato perfettamente centrato da Elisabetta Pincherle, che ha messo su un intero cantiere, durato a lungo, coinvolgendo opere strutturali molto importanti. Il risultato dell’interior designer è luminoso, ampio e pieno di gioia, lei stessa racconta:

Mi sono innamorata del progetto appena ho visitato l’appartamento dove già vivevano i clienti: libri ovunque, bei quadri, fotografie e un gusto naturale nelle scelte dei tessuti e degli oggetti, nulla che disturbasse l’insieme. Ho quindi immaginato che con loro avrei lavorato in grande sintonia e così è stato.

La casa si apre con un ingresso ampio e luminoso, la luce proviene diretta da una grande finestra rivolta a est. Proseguendo verso sinistra si accede al livingroom doppio, ovvero due stanze collegate tra loro da un portale in legno e circondato da librerie. La prima stanza è un salotto familiare, più intimo e utilizzato anche come studio, arredato da un divano-panca, disegnato dall’architetto stesso e realizzato da maestranze italiane. L’altro living, invece, ha una composizione classica e presenta un camino, anche questo viene incorniciato da una libreria e due divani messi uno di fronte all’altro.

Ripartendo di nuovo dall’ingresso, ma stavolta dirigendosi verso destra, si arriva a un piccolo vestibolo corredato di armadi e attaccapanni e un bagno per gli ospiti quasi nascosto. Più avanti, la sala da pranzo arredata da armadi  a muro rivestiti da specchi, che la impreziosiscono, coadiuvati dalla carta da parati dal fondo d’orato dipinto a mano di una nota azienda milanese. Attraversando una porta scorrevole si entra in cucina, in cui un’isola realizzata in ottone arricchisce lo spazio e diventa una continuazione naturale della sala da pranzo. I mobili di questo spazio sono stati disegnati dalla Pincherle, in collaborazione con un’importante azienda di settore inglese e sono stati tutti dipinti a mano da un brand ora esportato in tutto il mondo. Per sostenere il piano cottura e i suoi fuochi di origine americana è stato necessario intervenire con un rinforzo strutturale a pavimento.

In generale, il piano in cui si svolge la vita diurna è molto luminoso e arioso, gli spazi compenetrano l’uno nell’altro anche grazie alla scelta del rivestimento in parquet in legno massello, che continua in tutta a casa attraverso le sue doghe dalle misure irregolari, che danno l’impressione di ampliare gli spazi.

Al piano superiore, collegato da una scala alla zona giorno, vi sono le camere private, le stanze da letto hanno dimensioni più contenute. Quella principale è arredata con un letto in ferro battuto italiano a baldacchino, decorato con il bianco e il blu scuro, esattamente come il bagno padronale, con il piano in marmo che circonda i lavandini da sottoincasso e i rubinetti inglesi. Uno stile classico e tradizionale voluto dalla coppia dei proprietari. I caloriferi sono semplici piastre riscaldanti e tutti gli arredi fissi sono stati realizzati proprio a Milano da una ditta che li ha spediti a Londra, dove sono stati montati.

Il risultato nel suo complesso è molto piacevole, un’integrazione tra un gusto classico e uno stile più contemporaneo, che restituisce un risultato che rende alla perfezione l’ottimo lavoro fatto dall’architetto nella creazione del disegno strutturale e il gusto dei proprietari.

© Riproduzione riservata