Villa Nemes: quando l’architettura e l’ambiente si uniscono


Villa Nemes è una residenza unifamiliare che si estende su una superficie di 210 metri quadri, costruita in un’oasi naturale sulle colline che affacciano sul Golfo d’Imperia. Il progetto è stato interamente curato e sviluppato dagli architetti Daniele Giordano e Nadine Hadamik. L’intento principale era quello di sviluppare l’intera abitazione […]

Villa Nemes è una residenza unifamiliare che si estende su una superficie di 210 metri quadri, costruita in un’oasi naturale sulle colline che affacciano sul Golfo d’Imperia. Il progetto è stato interamente curato e sviluppato dagli architetti Daniele Giordano e Nadine Hadamik. L’intento principale era quello di sviluppare l’intera abitazione su un unico piano, affinché, nel totale rispetto della morfologia del territorio, s’integrasse perfettamente alla natura circostante. Il paesaggio, in precedenza, era popolato solo da querce, ulivi e corsi d’acqua e i due architetti spiegano:

Il nostro progetto nasce dal paesaggio antropizzato delle terrazze liguri: il nostro riferimento sono i tipici muri a secco di queste zone. Il volume della villa, giocando con la morfologia e il linguaggio del territorio, diventa parte integrante del contesto.

Il compito dell’architettura, in oasi tanto verdi, è quello di rispondere all’orientamento e all’esposizione dei luoghi per massimizzare la sostenibilità e gli apporti di luce solare.

La creazione di un progetto su misura

Ciò che ha reso Villa Nemes un progetto di successo, è stata la capacità degli architetti di rivisitare la tradizione e lo stile di questi luoghi in chiave contemporanea. Il committente dell’incarico affidato a Giordano e Hadamik, cercava un posto che fosse un rifugio, lontano dalla vita frenetica della città e dopo aver visitato la parte di collina che affaccia sul Golfo d’Imperia, ha avuto immediatamente la sensazione di trovarsi nel suo angolo di paradiso perfetto, totalmente immerso nel relax.

Gli architetti, quindi, si sono imposti di salvaguardare l’ambiente in cui far crescere la propria creazione. La famiglia che abita a Villa Nemes sostiene che questa residenza trasmette un forte senso d’intimità e di accoglienza, grazie all’armonia degli spazi fatti sull’esatta misura delle esigenze espresse in fase d’ideazione del progetto. Il rispetto che i due architetti hanno dimostrato nei confronti sia del territorio su cui la struttura doveva erigersi, sia verso le richieste fatte dal committente, hanno permesso alla famiglia vivere dei momenti rilassanti e di godere a pieno la natura del luogo.

L’archittettura in paradiso

I proprietari raccontano a Ville&Casali che in questo frammento paradisiaco si respira la vera libertà della vacanza, sia fisica, che mentale, potendosi permettere di fare una pausa da tutto il caos cittadino.

La villa si struttura su un unico piano, che comprende due ali progettuali, al centro delle quali spicca un nucleo nobile: la zona d’ingresso che introduce proprio ai fianchi opposti dell’architettura complessiva. Da un lato, la residenza confluisce nell’open space del living e della cucina, dall’altro, invece, porta a cinque magnifiche stanze che privilegiano gli spazi privati, fino all’esterno, con una bellissima vista sul golfo. Nella zona che fronteggia il living, si apre una zona pensata per il relax estivo con l’ampio ambiente prendisole e un’immensa piscina che guarda alla vallata sottostante.

Il paesaggio ha un ruolo fondamentale per questa architettura, in quanto la pergola all’estremità occidentale della zona giorno, insieme con le parti più ombreggiate, riescono a produrre continuamente filtri naturali tra l’interno della villa e il suo esterno. Il tetto verde contribuisce all’ottimale integrazione dell’architettura in modo armonico, minimizzando, in tal modo, l’impatto estetico della costruzione nella morfologia del luogo. Villa Nemes, inoltre, è un progetto legato all’eco sostenibilità: con l’impianto dei pannelli solari e l’uso di energie rinnovabili, è in grado di ridurre nettamente i consumi dell’intera abitazione, abbracciando la filosofia delle Passivhaus, o case passive.

Questo angolo di paradiso comprende, a detta dei proprietari, un comfort a 360 gradi, anche per l’ottimizzazione della spesa e gli architetti aggiungono:

Nel progetto sono state utilizzate tecniche e manodopera tradizionali, per il rivestimento delle facciate si è utilizzato la pietra proveniente dagli scavi, seguendo la stessa modalità con la quale, originariamente, si costruivano le terrazze liguri. Perché non abbiamo voluto sprecare nulla, mantenendo, allo stesso tempo, una continuità tra materia e linguaggio architettonico”.

La casa è scaldata dalla luce naturale che avvolge gli ambienti e che, in questo modo, viene sfruttata al massimo. Le finestre, integrate nella struttura, sembrano quasi sparire nel paesaggio e creano delle cornici di visuale sui panorami intorno alla villa. I materiali utilizzati per questa residenza sono di alta qualità: pietra, legno sono sapientemente accostati al cemento, dando un effetto di design minimale, richiamando spontaneamente sensazioni di benessere e relax. Anche l’arredamento è a cura della coppia Giordano e Hadamik, che hanno introdotto nella villa mobili in quercia naturale su misura, al fine di massimizzare lo spazio complessivo dell’abitazione.

L’architettura di questo angolo di paradiso ha avuto subito l’appoggio della pubblica amministrazione ligure, che ha apprezzato lo sforzo di inserire Villa Nemes in un contesto così particolare, senza irrompere prepotentemente nell’armonia verde del territorio. Un’architettura semplice, ma di grande stile che punta sulle linee orizzontali e sulla leggerezza percettiva che sia ha della complessiva struttura, senza mai spezzare il rapporto armonico tra spazio interno e luoghi esterni.

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LOCALIZZAZIONE DEL PROGETTO

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