Terrazza fiorita su Torino


Un giardino piemontese risalta per la vista e per lo studio cromatico delle piante che crea visuali differenti con il mutare delle stagioni.

 

L’architetto paesaggista Marta Carraro e l’architetto Elena Carmagnani di Studio 999 hanno riqualificato un giardino privato, a Torino, caratterizzato dal ritorno alla vocazione rurale originaria del luogo. Si trattava di un’area in cui spiccava la presenza di alcuni alberi da frutto dislocati su un terreno dalla forte pendenza. Innanzitutto, si sono individuati due ambiti distinti tra loro ma profondamente connessi l’un l’altro. Il primo “nuovo spazio” creato, a diretto contatto con l’abitazione, è caratterizzato da una terrazza in pietra, da cui si ha una visione globale del nuovo giardino e della città. Per accedere si è creato un varco nella siepe, in asse con l’abitazione, e si è ripristinato un passaggio secondario. A coprire la zona pranzo c’è una particolare pergola disegnata su misura.

Il secondo è un ambito “naturalistico” in cui, oltre a fioriture stagionali, che si susseguono informalmente, sono state realizzate alcune vasche adibite ad orto utilizzando il legno di castagno. A delimitare il giardino, nella parte pianeggiante, sono stati collocati degli specchi d’acqua che ospitano piante acquatiche dalle fioriture spettacolari. Gli architetti hanno, inoltre, creato un percorso “rurale” e sinuoso che attraversa gli spazi. Anche la vegetazione sottolinea i diversi ambiti attraverso uno studio cromatico e “architettonico” delle piante in modo da creare visuali differenti al mutare delle stagioni.

Caratteristica fondamentale è stata quella di concepire tutte le opere in materiale naturale locale. Grazie alle tecniche di ingegneria naturalistica per la realizzazione dei terrazzamenti e dei percorsi è stato possibile rimodellare lo spazio utilizzando solo materiale naturale.

L'ARCHITETTO


Marta Carraro
Marta Carraro
Vico Casana 9/2 - 16123 Genova
Tel. 349 5837217
info@martacarraro.it
www.martacarraro.it

LOCALIZZAZIONE DEL PROGETTO

OPERE E ARREDI


Rosa Canina
La rosa canina è la rosa spontanea più comune in Italia: non è infatti improbabile scovarla in siepi e boschi, ma anche all’interno dei parchi cittadini. Appartenente alla famiglia delle rosacee, il nome deriva da Plinio il Vecchio, il quale sosteneva come il decotto delle radici fosse in grado di curare la rabbia.

Vinca Minor
La pervinca minore è una liana erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apocinacee, tipica del sottobosco, dove forma estesi tappeti sempreverdi, ma è comune anche lungo i bordi delle strade. È una pianta piuttosto diffusa, di cui alcune cultivar sono coltivate a scopo ornamentale, soprattutto per realizzare bordure.

Rosmarinus Officinalis
Il rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originario dell’Europa, Asia e Africa, è ora spontaneo nell’area mediterranea nelle zone litoranee, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona della Pianura Padana.